MUSSO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). In occasione del varo della legge sul processo breve, finalizzata ad accorciare i termini di prescrizione, si dissociò dal Gruppo del PdL, pur nella consapevolezza che, in ragione del vigente sistema elettorale, i parlamentari sono selezionati dal partito di provenienza. La riconoscenza nei confronti dell'onorevole Berlusconi, che lo aveva voluto capolista in Liguria, non andava confusa, infatti, con la rappresentanza. Spesso il ruolo del parlamentare appare inutile: la fiducia posta sul cosiddetto processo lungo potrebbe rappresentare un'occasione per riscattare la funzione e dare un segnale positivo al Paese. Molti elettori del centrodestra, infatti, non si sentono rappresentati da una politica che è disposta, in nome di interessi personali, a estinguere migliaia di processi con la legge sul processo breve ed a impedire la conclusione di un numero indefinito di altri, con questa legge sul processo lungo. E' auspicabile che i senatori del PdL si rifiutino di votare la fiducia su un provvedimento assurdo, che elimina ogni limite all'ammissibilità dei testimoni. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).