CASSON (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASSON (PD). Signor Presidente, vorrei porre una questione formale con un richiamo al Regolamento relativamente agli articoli 93 e 55, ricordando in quale momento della discussione su questo disegno di legge ci troviamo. Noi stiamo ancora esaminando le questioni pregiudiziali e le richieste di sospensiva, per cui non abbiamo ancora dato inizio alla discussione generale. Siccome non è stato ancora posto il problema dell'iscrizione di tutti i nostri senatori e la partecipazione alla discussione generale, credo che non sia ancora possibile in questo momento contingentare i tempi. Siamo in una fase del tutto preliminare rispetto a quella che è regolamentata dall'articolo 55 del Regolamento, in cui, al comma 5, si fa un riferimento esplicito all'organizzazione della discussione dei singoli argomenti.
Siccome si fa riferimento a questa discussione, che deve riguardare la discussione generale... Presidente, se vuole mi fermo, perché è inutile parlare se neanche lei ascolta. Se vuole, ricomincio da capo. (Commenti dal Gruppo PdL).
Signor Presidente, dunque, ricomincio da capo. Intervengo con riferimento agli articoli 93 e 55 del Regolamento. Le voglio ricordare la questione e soprattutto la situazione attuale con riferimento all'esame di questo disegno di legge di conversione del decreto-legge. Siamo in una fase ancora del tutto preliminare. Avevamo cominciato a sottoporre all'esame dell'Aula le questioni pregiudiziali e sospensive, con la richiesta di un eventuale ritorno dell'esame del suddetto disegno di legge presso la Commissione giustizia. Questo perché, in via preliminare, vi sono rilevanti questioni di profilo costituzionale, estremamente importanti, che devono precedere la discussione generale perché hanno una connotazione completamente diversa e dunque anche la nostra discussione in fase pregiudiziale è diversa dalla valutazione che si farà del provvedimento nel merito.
Il comma 5 dell'articolo 55, che viene richiamato in questa fase, non si può applicare perché fa riferimento all'organizzazione della discussione generale. Noi crediamo che debba essere prima completata la valutazione delle questioni pregiudiziali, delle questioni sospensive, dell'eventuale ritorno degli atti alla Commissione giustizia. Soltanto successivamente, perché in teoria può accadere che l'Aula individui dei profili di legittimità costituzionale che inducono a bloccare il decreto-legge, si sarà in grado di valutare se vi sarà una discussione generale e quali dovranno essere i tempi per la stessa, eventualmente da contingentare o da armonizzare.
Aggiungo poi un argomento specifico a queste mie osservazioni. Poco fa è stato presentato in Aula un emendamento aggiuntivo a firma del senatore Centaro, l'emendamento 2.0.200, che pone dei problemi che ad una prima valutazione possono assumere dei profili di legittimità costituzionale. A questo punto bisogna che l'Aula sia messa in grado di valutare la legittimità costituzionale anche di questo nuovo emendamento aggiuntivo per riproporre la questione della stessa legittimità costituzionale. Solo all'esito di questa, saremo in grado di votare sui profili preliminari costituzionali e sulla questione sospensiva, per poi cominciare la discussione generale.
Per questo motivo, credo sia quanto mai opportuna una riunione della Conferenza dei Capigruppo per valutare questo emendamento aggiuntivo, i nuovi profili di legittimità costituzionale e poi i tempi successivi per la discussione generale. (Applausi dal Gruppo PD).