ZANDA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANDA (PD). Signor Presidente, intanto mi faccia dire - una volta ci tengo a dirlo in Aula - che non ho ancora ben compreso cosa voglia dire il termine armonizzazione. Noi ci troviamo davanti ad un provvedimento di natura scandalosa, che intende stravolgere il processo penale italiano, e al Gruppo del Partito Democratico sono stati assegnati un'ora e venti minuti di tempo per i suoi interventi. Lei mi dica come si possa chiamare armonizzazione questa decisione della Presidenza!
Noi le chiediamo di poter discutere in Conferenza dei Capigruppo il nostro punto di vista, che è di rilevanza politica essenziale. Signor Presidente, non è questo il momento in cui io possa o debba illustrare tutti gli argomenti a sostegno della tesi che definisce questo provvedimento probabilmente il peggiore, rispetto al processo penale, dell'intera legislatura; tuttavia, signor Presidente, non è in nessun modo accettabile che, burocraticamente, ci venga tagliato il tempo per discutere. Noi siamo minoranza in questo Parlamento, e sappiamo quali sono le regole dei rapporti tra maggioranza e minoranza, ma vogliamo il tempo per discutere, e lo vogliamo in proporzione all'importanza e alla delicatezza degli argomenti che si trattano. La Presidenza del Senato deve rispettare la minoranza, e lo deve fare perché questa è la regola principale di ogni democrazia. Se voi non rispettate i nostri diritti, questa discussione rischia in modo consistente di degenerare.
Prego quindi la Presidenza di assumere con responsabilità una decisione seria sulla distribuzione del tempo per la discussione del provvedimento che stiamo esaminando e la ringrazio molto, signor Presidente, perché sono certo che lei avrà apprezzato gli argomenti che le abbiamo esposto e che prenderà decisioni conseguenti. La prego di non far proseguire, in una fase molto delicata dei lavori parlamentari, questo tipo di polemica. Nei prossimi giorni sono previste discussioni altrettanto importanti, ad esempio sul bilancio interno del Senato, sul nostro lavoro, e la prego di tener conto del fatto che l'Aula deve poter lavorare serenamente, e questa decisione non dà serenità all'Aula. La ringrazio. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).