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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 589 del 27/07/2011


BUGNANO (IdV). Il testo originario del disegno di legge sull'inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con l'ergastolo, su cui l'Italia dei Valori era d'accordo, è stato stravolto in modo inaccettabile dagli emendamenti approvati in Commissione. La nuova normativa modifica infatti l'articolo 238-bis del codice di procedura penale, secondo cui le sentenze divenute irrevocabili possono essere acquisite a fini probatori, ritenendo tale articolo non rispondente al principio del contraddittorio sancito dalla Costituzione, sebbene la norma abbia resistito ad un recente vaglio della Corte costituzionale. La formulazione proposta dalla Commissione prevede infatti che, in caso di acquisizione in un giudizio di una sentenza divenuta irrevocabile, l'imputato possa ottenere l'esame delle persone le cui dichiarazioni siano state utilizzate per le motivazione della sentenza. Tale norma verrà applicata ai processi in corso, qualora non sia già stata dichiarata la chiusura del dibattimento di primo grado. Si può dunque affermare con ragionevole certezza che la norma sia stata pensata per fornire nuovi strumenti processuali al Presidente del Consiglio, al fine di far scattare i termini di prescrizione in un procedimento che lo riguarda per il quale non è ancora stata dichiarata la chiusura del dibattimento in primo grado: in tale procedimento, infatti, è stata acquisita la sentenza di condanna passata in giudicato nel cosiddetto processo Mills. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).