BAIO - Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:
in data 16 novembre 2010, nel Comune Collio Valtrompia (Brescia), lungo la strada provinciale 345 si è verificata la frana della scarpata posta a monte della carreggiata stradale con caduta di materiale sul piano viabile;
tale smottamento ha provocato l'interdizione totale alla circolazione stradale per il collegamento tra il centro abitato della frazione di San Colombano con il fondo valle, interrompendo di conseguenza i servizi pubblici essenziali, quali il trasporto degli scolari, il trasporto pubblico e di emergenza;
la scarpata franata è di proprietà privata e la provincia non ha rimosso il materiale franato sulla strada per la mancanza di un'apposita perizia tecnica che assicurasse la messa in sicurezza dell'immobile;
considerato che:
per ovviare all'accaduto, la Provincia di Brescia ha realizzato un alternativo percorso veicolare provvisorio ubicato sul versante sinistro del fiume Mella;
tale percorso alternativo non viene praticato dai mezzi pubblici perché si tratta di una bretella caratterizzata da una forte pendenza e il cui fondo stradale è spesso ghiacciato nei mesi invernali;
la non praticabilità della strada alternativa ad opera del trasporto pubblico rappresenta un forte disagio per la popolazione locale, specialmente per gli studenti e i pendolari che hanno la necessità quotidiana di recarsi a San Colombano;
i cittadini della zona hanno più volte manifestato agli enti locali i disagi ai trasporti connessi all'evento franoso e, nel dicembre 2010, hanno depositato presso il Comune di Collio una petizione per denunciarne i disagi e per sollecitare una soluzione della problematica;
in data 31 marzo 2011 presso gli uffici della Provincia di Brescia, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Comune di Collio (in persona del Commissario prefettizio e del responsabile dell'ufficio tecnico comunale), della Provincia di Brescia (nella persona dell'Assessore ai lavori pubblici), del Bacino imbrifero montano e della Comunità montana di valle Trompia (nella persona del Presidente), in cui, all'unanimità, si è ravvisata la necessità di addivenire in tempi brevi alla riapertura al pubblico transito della viabilità originaria;
gli enti hanno deliberato la misura di compartecipazione alla spesa per l'intervento di messa in sicurezza della scarpata, valutati in complessivi 100.000 euro ripartiti come segue: 40.000 euro a carico della Comunità montana di valle Trompia, 35.000 euro a carico del Bacino imbrifero montano, 5.000 euro a carico del Comune di Collio e i restanti 20.000 euro a carico della Provincia di Brescia;
in data 9 maggio 2011 la Provincia con apposita delibera ha provveduto allo stanziamento della quota di spettanza, rendendola immediatamente disponibile;
sulla base delle notizie pervenute, il Sindaco di Collio Valtrompia non intenderebbe dare attuazione all'accordo,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza del fatto segnalato;
se siano a conoscenza siano a conoscenza dei motivi per i quali, ad oggi, non sia stata data attuazione all'accordo intercorso tra la Provincia di Brescia, il Bacino imbrifero montano, la Comunità montana di valle Trompia e il Comune di Collio Valtrompia, relativo alla compartecipazione della spesa per la messa in sicurezza della scarpata sita in località San Colombano, tenuto conto che la Provincia di Brescia ha già stanziato le somme di propria spettanza;
se corrisponda al vero che il Sindaco di Collio Valtrompia non intende dare attuazione all'accordo;
quali urgenti misure di rispettiva competenza intendano adottare per ripristinare la viabilità originaria della strada citata prima dell'inizio della stagione autunnale.
(3-02343)