CASTRO (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTRO (PdL). Signor Presidente, torniamo dunque su un tema che sotto un'altra prospettiva è stato sollevato dalla collega Germontani, ma si tratta di un tema cruciale, signor Ministro. È evidente che nel momento in cui, accogliendo di necessità una cogente indicazione dell'Unione europea, abbiamo proceduto ad aumentare l'età del pensionamento femminile nel settore del pubblico impiego a 65 anni, abbiamo generato la disponibilità di risorse, ma insieme abbiamo molto opportunamente stabilito il principio che vi debba essere una coerenza tra la fonte che genera la liberazione di risorse e il perimetro in cui quelle risorse vanno spese in direzione sociale.
Dunque, per effetto dell'incremento dell'età di pensionamento, si devono liberare risorse la cui destinazione è la dimensione sociale della donna nella famiglia e nella comunità. Lei prima ha citato un accordo importante sul tema della conciliazione vita-lavoro, ed è stato anche citato il tema della non autosufficienza. Le chiedo, dunque, signor Ministro, quali sono le compiute, concrete destinazioni e determinazioni rispetto alle risorse generate dal provvedimento di incremento dell'età pensionabile, anche perché credo questa possa essere una direttrice generale per futuri provvedimenti di razionalizzazione degli assetti previdenziali nel nostro Paese.