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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 577 del 30/06/2011


NEROZZI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NEROZZI (PD). Gli enti previdenziali privati vivono una situazione economica e una prospettiva assai preoccupante; e noi non vorremmo che come al solito i lavoratori dipendenti dell'INPS dovessero farsi carico anche di questi problemi, come in passato si sono fatti carico dei dirigenti di altre categorie.

Ciò è dovuto sia a fatti oggettivi - il calo demografico di una parte di queste professioni - sia a difficoltà di unificazione, che sarebbe necessaria (ma le varie sottocorporazioni si oppongono), sia - e questo è il succo della domanda - per un uso delle risorse un po' garibaldino, diciamo così. Ci sono titoli spazzatura che sono stati presi; ci sono consulenze «caimane», non nel senso dei caimani animali, ma di società che stanno alle isole Cayman; ci sono aumenti di retribuzione eccessivi, che gridano vendetta in questo momento di crisi, per i consigli di amministrazione; c'è un uso delle risorse - penso alla Cassa dei medici - assai dubbio e la parola «dubbia» è un eufemismo.

Tutto questo va a carico delle pensioni dei giovani professionisti, dei ragazzi e delle ragazze, che già fanno fatica ad entrare nelle professioni, con i lacci e i lacciuoli, e che non avranno neanche la previdenza. Che cosa fa il Ministero per controllare queste cose?