Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (555 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 577 del 30/06/2011


DE TONI (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DE TONI (IdV). Signora Presidente, signor Vice Ministro, onorevoli colleghi, ci tengo innanzitutto a dire che è molto interessante il dibattito che si è svolto oggi in quest'Aula.

Il Gruppo dell'Italia dei Valori ha presentato molti atti di sindacato ispettivo sullo stato del trasporto ferroviario, nella convinzione che la modernizzazione del Paese e il miglioramento della qualità della vita di milioni di cittadini passino attraverso il potenziamento del trasporto di persone e di merci su mezzi non inquinanti. Sul potenziamento del trasporto ferroviario deve dunque concentrarsi - e noi lo abbiamo chiesto - l'azione del Governo, a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale. Mi sembra che questa sia una priorità qui condivisa.

Il Parlamento e il Governo sono concordi sui principi, anche se occorre individuare ora un cambio di passo: occorre passare dalle parole ai fatti, occorre tener conto dei problemi che hanno i cittadini e le imprese in questo Paese. Per questo abbiamo presentato la nostra mozione, che non è molto gradita, cosa che mi fa peraltro molto piacere, perché forse serve.

Siamo convinti che ogni politica di miglioramento in termini di qualità dei servizi offerti, ha bisogno di essere inquadrata in un'ottica di sistema. Esiste o no un ritardo in questo Paese?

Nonostante il grande successo dell'Alta velocità, che non permette indugi, dobbiamo prendere atto che il problema nella parte restante non è lo stesso. Occorre pervenire ad un equilibrio modale nel più breve tempo possibile: la valenza economico-ambientale del trasporto su ferro è innegabile.

Da questa discussione emerge che nel settore dei trasporti non si può - consentitemi di dirlo - tirare a campare. C'è bisogno di agire, e di farlo subito, e in questo il Governo, e mi rivolgo in particolare a lei, caro Vice Ministro, deve recuperare in maniera decisa il suo ruolo. Deve esserci una macchina statale che garantisca i controlli, che effettui le verifiche, che ascolti i cittadini e le imprese. Anche per quel che riguarda il trasporto regionale, infatti, non si può lasciare tutta la gestione della mobilità alle Regioni. Occorre sostenerle e monitorare il rispetto da parte degli operatori ferroviari degli impegni assunti, nonché che venga assicurato il diritto sancito dalla Carta costituzionale all'articolo 16.

In questo senso, mi pare che lo spirito della mozione del Gruppo dell'Italia dei Valori vada ad interrogare il Governo, più che a condividere semplicemente le valutazioni che in quest'Aula si sta cercando di compiere.

Ringrazio quindi il Vice Ministro per le riflessioni che ha fatto e per gli spunti critici che ha rappresentato, invitandolo però a fare di più e a prendere atto che le sollecitazioni del Gruppo dell'Italia dei Valori sono quelle che di fatto vengono dal Paese e dai cittadini italiani. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).