PRESIDENTE. Passa alle interrogazioni sullo stanziamento di risorse per le politiche sociali e familiari.
CASTRO (PdL). Chiede al Governo come intenda impiegare le risorse derivanti dall'innalzamento dell'età pensionabile femminile nel pubblico impiego, che dovrebbero essere indirizzate alla valorizzazione concreta della dimensione sociale della donna nella famiglia e nella società.
GHEDINI (PD). Ricordando i numerosi oneri sopportati dal mondo femminile in termini di calo del tasso occupazionale, aumento del precariato, riduzione dei trasferimenti ai Comuni destinati al welfare, tagli del Fondo per la famiglia e innalzamento dell'età pensionabile, chiede la restituzione alle donne delle enormi risorse reperite con tali misure.
ADERENTI (LNP). Chiede quali interventi il Ministero intenda adottare per contrastare il fenomeno della denatalità e incentivare le politiche per la famiglia, nel quadro del nuovo federalismo fiscale, che richiede una rivisitazione delle misure atte a realizzare il favor familiae sancito dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione.
SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Chiede di sapere come il Governo intenda utilizzare le risorse derivanti dall'aumento dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, che dovrebbero essere reimpiegate per facilitare la conciliazione della vita lavorativa e familiare, e se non ritiene giusto che i coefficienti moltiplicatori previsti per le donne siano parificati a quelli degli uomini.
CARLINO (IdV). Dopo i tanti provvedimenti economici assunti dal Governo con cui sono stati apportati tagli lineari agli stanziamenti per le politiche sociali, chiede al Ministro, in vista della prossima manovra finanziaria, come intenda recuperare le risorse di cui il suo Dicastero è stato privato.
CASTIGLIONE (CN-Io Sud). In tema di assistenza alle persone affette da disabilità, chiede che siano rimodulate le commissioni ASL e INPS per la verifica delle patologie, con un aumento del personale dell'INPS, e che siano accresciute le indennità di accompagnamento a vantaggio dei redditi bassissimi.
SACCONI, ministro del lavoro e delle politiche sociali. La contrarietà del Ministro ad un'equiparazione immediata dell'età pensionabile tra uomini e donne è giustificata dall'esistenza, per queste ultime, di quelle condizioni diverse nel mercato del lavoro che sono la causa principale del basso tasso di occupazione femminile. La misura è stata applicata soltanto al settore del pubblico impiego essendo compensata dalla garanzia di un posto di lavoro sicuro. Resta la necessità di superare alcune rigidità nel mercato del lavoro, che scoraggiano le assunzioni soprattutto in un periodo di crisi e che persistono ad esempio in materia di orario di lavoro, oggetto dell'intesa del 7 marzo. L'incremento del lavoro a tempo parziale garantito dall'attuale legislazione ha dato un sostegno all'occupazione femminile. I tagli alla spesa per le politiche sociali che sono stati lamentati riguardano solo esigui fondi aggiuntivi e quindi non hanno conseguenze negative; bisognerebbe ragionare invece sulla base dei grandi aggregati di spesa ed affrontare il problema costituito dalle pratiche adottate in alcune Regioni che portano a bruciare risorse nella spedalità sottraendole ai servizi territoriali. Da questo punto di vista, il federalismo fiscale consentirà una svolta radicale, assegnando alle Regioni e alle autonomie locali risorse e conseguenti responsabilità. Il Ministro è favorevole ad interventi a favore delle famiglie, in particolare quelle numerose, nonché a politiche di sostegno alla natalità. Per superare le inefficienze che si verificano a causa della scarsa collaborazione delle ASL nei confronti dell'INPS in tema di verifica delle invalidità, sarà opportuno creare un sistema centralizzato intorno all'INPS, che dovrà disporre delle capacità necessarie per monitorare i nuclei familiari e i singoli individui, al fine di rendere effettivi i servizi per l'autosufficienza delle persone e delle famiglie.
CASTRO (PdL). Considera persuasive le risposte del Ministro, essendo opportuno evitare microinterventi di carattere assistenziale e ritenendo che le parti sociali costituiscano il fulcro della modernizzazione del Paese.
PORETTI (PD). Ricorda l'eliminazione dell'automatismo per la concessione del part-time nella pubblica amministrazione e denuncia il fatto che le risorse derivanti dall'aumento dell'età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego, che dovevano essere destinate a politiche sociali e all'incremento dell'occupazione femminile, sono state arbitrariamente utilizzate per la riduzione della spesa. Temendo che le donne italiane subiscano un analogo «scippo», in seguito all'aumento dell'età pensionabile nell'impiego privato, consegna polemicamente al ministro Sacconi una borsa da donna vuota. (La senatrice Poretti deposita una borsa sul banco del Governo. Vivaci commenti del senatore Sanciu).
ADERENTI (LNP). Apprezza le argomentazioni del Ministro sull'utilizzo della defiscalizzazione come strumento di realizzazione concreta del principio del favor familiae.
SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). È parzialmente soddisfatta della replica del Ministro e auspica che possa essere risolta la confusione esistente tra attività di assistenza e attività previdenziali.
CARLINO (IdV). Si dichiara non soddisfatta delle risposte. Ricordando il recente suicidio di due anziani coniugi, sopraffatti dall'indigenza, evidenzia le difficoltà dei poveri, dei lavoratori precari e dei disabili, auspica che non si proceda nuovamente a tagli lineari sulle politiche sociali e invita a reperire nuove risorse tramite la lotta all'evasione e il taglio ai costi della politica.
CASTIGLIONE (CN-Io Sud). Si dichiara solo parzialmente soddisfatta della risposta del Ministro, non condividendo il riferimento agli sprechi del Mezzogiorno, che ha invece bisogno di maggiori risorse. Auspica infine che vengano individuati i falsi invalidi, salvaguardando i veri malati. (Applausi del senatore Viespoli).