PRESIDENTE. Passa alle interrogazioni riguardanti la gestione finanziaria degli enti previdenziali privati.
CASTRO (PdL). Gli enti previdenziali privati spesso non sono riusciti a svolgere adeguatamente le loro funzioni a causa di una gestione turbolenta e a volte inappropriata. Chiede dunque al Ministro di illustrare le azioni che intende mettere in atto per risolvere tale problema.
NEROZZI (PD). Gli enti previdenziali privati stanno vivendo una situazione finanziaria preoccupante - di cui è auspicabile non si debba far carico l'INPS - a causa dell'acquisto di titoli derivati «tossici», dell'aumento eccessivo delle retribuzione dei membri dei consigli d'amministrazione e di consulenze molto discutibili. Chiede dunque cosa intende fare il Ministero per tutelare il diritto alla pensione dei giovani professionisti iscritti a tali casse previdenziali.
SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Secondo alcune denunce, gli enti previdenziali privati sarebbero sull'orlo del fallimento e rischiano di non poter erogare le pensioni ai loro iscritti. Ciò deriva da una gestione opaca dei bilanci e degli investimenti, che ha portato all'acquisto di titoli derivati «tossici», dal pagamento di cospicue consulenze a società con sede alle Isole Cayman e dagli intrecci con il mondo della politica. Chiede dunque chi è competente a controllare tale settore, quali conseguenze potrebbero derivare per le future pensioni dei giovani professionisti e se esiste un vuoto normativo da colmare.
LANNUTTI (IdV). La solidità degli enti previdenziali è stata inficiata dall'acquisto di titoli «tossici», proposti da una società di consulenza con sede alle Isole Cayman: ciò mette a rischio il risparmio previdenziale dei professionisti iscritti a tali enti e sta costringendo gli istituti a vendere il loro patrimonio immobiliare per colmare la carenza di liquidità. Auspica pertanto che possa essere calmierata la tendenza ad effettuare investimenti rischiosi da parte di enti con finalità previdenziale.
SACCONI, ministro del lavoro e delle politiche sociali. È improprio parlare del rischio di fallimento degli enti previdenziali privati, anche se essi hanno certamente delle prospettive finanziarie preoccupanti, a causa dell'eccessiva frammentazione del sistema e del rapporto decrescente tra contribuenti attivi e pensionati. Dunque appare opportuno che tali enti, nella loro libertà e autonomia, valutino la possibilità di effettuare processi di fusione, che ne garantiscano la stabilità finanziaria. Il Governo inserirà nella manovra all'esame del Consiglio dei ministri una norma che superi l'attuale assetto della vigilanza, effettuata ex post dai Ministeri del lavoro e dell'economia, per demandare ad un'autorità - che potrebbe essere individuata nella Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) - una vigilanza più tempestiva e puntuale. Inoltre, gli amministratori di tali enti, nell'allocazione degli investimenti, saranno tenuti a sottostare a criteri prudenziali analoghi a quelli previsti per la gestione della previdenza integrativa. (Applausi della senatrice Bonfrisco).
CASTRO (PdL). Ringrazia il Sottosegretario per la risposta persuasiva e rassicurante, soprattutto riguardo all'intenzione di favorire l'integrazione fra le casse professionali, che scongiurerà il rischio delle difficoltà gestionali che un'eccessiva specificità può comportare.
NEROZZI (PD). Auspica che le intenzioni rappresentate dal Sottosegretario siano poi effettivamente realizzate e che si aiutino le casse nella fusione, considerando che le difficoltà gestionali tendono ad aggravarsi per i mutamenti demografici, la scomparsa di professioni e la ristrettezza delle casse.
SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Le intenzioni comunicate dal Sottosegretario sono condivisibili, soprattutto in merito alla necessità di una vigilanza più incisiva e di un processo più trasparente e sicuro di erogazione degli assegni, data l'obbligatorietà dei versamenti. Molto importante sarà l'unificazione di casse al fine di renderle patrimonialmente più solide.
LANNUTTI (IdV). Esprimendo soddisfazione per la notizia relativa alla fusione delle casse ed auspicando in futuro interventi più ambiziosi, sottolinea la necessità di restituire ai Governi democraticamente eletti il controllo sulle politiche monetarie finora gestite in maniera arbitraria ed irresponsabile dal sistema bancario e dalla BCE.
PRESIDENTE.Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute del 6 luglio.
La seduta termina alle ore 13,20.