FILIPPI Marco (PD). La situazione del trasporto ferroviario denota l'assenza di una strategia politica. L'unica finalità del gruppo Ferrovie dello Stato sembra essere quella di risanare i conti, ma il compito di un'azienda pubblica non può limitarsi a questo: la linea di rigore finanziario va senza dubbio perseguito, ma il Partito Democratico chiede che ad essa si coniughi una politica di sviluppo che garantisca in modo uniforme nel Paese il mantenimento della continuità territoriale e la salvaguardia dei diritti di mobilità riconosciuti dalla Costituzione. Dal canto suo il Parlamento, che deve svolgere una funzione di indirizzo e controllo dei servizi pubblici, deve essere messo in grado di conoscere i criteri con cui si intendono compiere interventi di razionalizzazione e ristrutturazione, onde evitare che siano penalizzati i servizi universali definiti dalla delibera del CIPE del dicembre 2009, cioè quelli di utilità sociale, dei quali lo Stato riconosce - con apposito contratto di servizio - l'integrale copertura degli oneri. Con la mozione n. 415, si impegna pertanto il Governo a trasmettere formalmente al Parlamento la delibera del CIPE sui servizi universali del trasporto ferroviario e il relativo schema di contratto di servizio, nonché le risultanze dell'indagine disposta dal Parlamento con la legge finanziaria del 2008 per individuare le azioni da adottare al fine di migliorare l'efficienza dei servizi del trasporto ferroviario, non essendo questa documentazione mai pervenuta, nonostante sia stata reiteratamente volte richiesta. La mozione impegna inoltre il Governo a confrontarsi con i livelli di governo regionale e locale e con il Parlamento per arrivare alla definizione di scelte condivise e trovare le soluzioni migliori per garantire un servizio ferroviario efficiente, nel quadro di un corretto impiego delle risorse. (Applausi dal Gruppo PD).