DE TONI (IdV). Considerato il momento di grave crisi del sistema dei trasporti in Italia, è importante che finalmente il Parlamento torni ad occuparsi della questione dei servizi per la mobilità e si definisca una nuova strategia, che parta dagli interessi degli utenti e segua il criterio dell'integrazione tra reti nazionali ed internazionali, tra reti di media e lunga percorrenza e quelle destinate al trasporto locale, tra diverse modalità di trasporto. In Italia, le risorse pubbliche sono destinate in prevalenza a finanziare l'autotrasporto, mentre in Europa si segue l'indirizzo opposto di privilegiare il trasporto ferroviario, anche nel contesto di riduzione delle emissioni inquinanti, liberalizzando il settore. Tale liberalizzazione andrà perseguita però mantenendo la tutela dei servizi universali, cioè garantendo anche le tratte non remunerative, che collegano zone lontane dalle grandi direttrici del traffico di merci e passeggeri e che quindi rischiano di essere soppresse. Occorre curare la qualità dei servizi offerti e investire nell'ambito di una programmazione certa, con l'obiettivo di tutelare l'interesse pubblico e quindi ascoltando le reali esigenze degli utenti. Con la mozione n. 444 si impegna il Governo a promuovere la concorrenza attraverso una reale indipendenza tra regolatore e regolato, essendo oggi lo Stato interamente proprietario del gruppo Ferrovie dello Stato; a stimolare il conseguimento di livelli qualitativi più elevati; a procedere d'intesa con le amministrazioni locali; a verificare la qualità del servizio; a migliorare i collegamenti con il Mezzogiorno e le isole; a garantire parità di condizioni tra i soggetti operanti nel settore del trasporto ferroviario di merci; a considerare l'ipotesi di commissariare il gruppo Ferrovie dello Stato, nel caso vengano disattese le indicazioni del Parlamento. (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Negri).