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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 577 del 30/06/2011


Discussione delle mozioni nn. 286 (testo 2), 415, 444 e 448 sul trasporto ferroviario a media e lunga percorrenza

Approvazione delle mozioni nn. 286 (testo 3), 415 (testo 2) e 448. Reiezione della mozione n. 444

MUSSO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Il trasporto ferroviario delle merci, in Italia, non è all'altezza delle esigenze del mercato e di un'equilibrata ripartizione modale. Sono infatti largamente preferiti il trasporto aereo e soprattutto quello su gomma e solo il 6 per cento delle merci viaggia su ferro. Dopo l'avvio del processo di liberalizzazione, nel settore ci sono stati rilevanti investimenti da parte di operatori privati, italiani e stranieri, a fronte dei quali però si è registrata, da parte dell'operatore nazionale ferroviario, una progressiva riduzione del proprio perimetro d'azione. Attualmente, lo sviluppo del trasporto ferroviario è fortemente ostacolato dall'arresto del processo di liberalizzazione e dall'esistenza di vincoli burocratici che rendono difficile l'accesso all'infrastruttura. Con la mozione n. 286 (testo 2), si chiede al Governo di ridurre tali vincoli, anche mediante i supporti informatici e telematici, di armonizzare il quadro normativo e regolatorio del settore ferroviario nazionale con quello europeo, prevedendo un organismo di controllo realmente indipendente e non - come avviene attualmente - di diretta emanazione del Ministero dei trasporti, e di impegnarsi per la ripresa del processo di liberalizzazione, al fine di facilitare l'espansione del comparto merci e di quello passeggeri. Oltre che dal punto di vista del rispetto dell'ambiente, infatti, il trasporto ferroviario presenta innegabili vantaggi anche sotto il profilo della sicurezza, considerato l'alto numero di vittime causato ogni anno dagli incidenti autostradali. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Fosson. Congratulazioni).

FILIPPI Marco (PD). La situazione del trasporto ferroviario denota l'assenza di una strategia politica. L'unica finalità del gruppo Ferrovie dello Stato sembra essere quella di risanare i conti, ma il compito di un'azienda pubblica non può limitarsi a questo: la linea di rigore finanziario va senza dubbio perseguito, ma il Partito Democratico chiede che ad essa si coniughi una politica di sviluppo che garantisca in modo uniforme nel Paese il mantenimento della continuità territoriale e la salvaguardia dei diritti di mobilità riconosciuti dalla Costituzione. Dal canto suo il Parlamento, che deve svolgere una funzione di indirizzo e controllo dei servizi pubblici, deve essere messo in grado di conoscere i criteri con cui si intendono compiere interventi di razionalizzazione e ristrutturazione, onde evitare che siano penalizzati i servizi universali definiti dalla delibera del CIPE del dicembre 2009, cioè quelli di utilità sociale, dei quali lo Stato riconosce - con apposito contratto di servizio - l'integrale copertura degli oneri. Con la mozione n. 415, si impegna pertanto il Governo a trasmettere formalmente al Parlamento la delibera del CIPE sui servizi universali del trasporto ferroviario e il relativo schema di contratto di servizio, nonché le risultanze dell'indagine disposta dal Parlamento con la legge finanziaria del 2008 per individuare le azioni da adottare al fine di migliorare l'efficienza dei servizi del trasporto ferroviario, non essendo questa documentazione mai pervenuta, nonostante sia stata reiteratamente volte richiesta. La mozione impegna inoltre il Governo a confrontarsi con i livelli di governo regionale e locale e con il Parlamento per arrivare alla definizione di scelte condivise e trovare le soluzioni migliori per garantire un servizio ferroviario efficiente, nel quadro di un corretto impiego delle risorse. (Applausi dal Gruppo PD).

DE TONI (IdV). Considerato il momento di grave crisi del sistema dei trasporti in Italia, è importante che finalmente il Parlamento torni ad occuparsi della questione dei servizi per la mobilità e si definisca una nuova strategia, che parta dagli interessi degli utenti e segua il criterio dell'integrazione tra reti nazionali ed internazionali, tra reti di media e lunga percorrenza e quelle destinate al trasporto locale, tra diverse modalità di trasporto. In Italia, le risorse pubbliche sono destinate in prevalenza a finanziare l'autotrasporto, mentre in Europa si segue l'indirizzo opposto di privilegiare il trasporto ferroviario, anche nel contesto di riduzione delle emissioni inquinanti, liberalizzando il settore. Tale liberalizzazione andrà perseguita però mantenendo la tutela dei servizi universali, cioè garantendo anche le tratte non remunerative, che collegano zone lontane dalle grandi direttrici del traffico di merci e passeggeri e che quindi rischiano di essere soppresse. Occorre curare la qualità dei servizi offerti e investire nell'ambito di una programmazione certa, con l'obiettivo di tutelare l'interesse pubblico e quindi ascoltando le reali esigenze degli utenti. Con la mozione n. 444 si impegna il Governo a promuovere la concorrenza attraverso una reale indipendenza tra regolatore e regolato, essendo oggi lo Stato interamente proprietario del gruppo Ferrovie dello Stato; a stimolare il conseguimento di livelli qualitativi più elevati; a procedere d'intesa con le amministrazioni locali; a verificare la qualità del servizio; a migliorare i collegamenti con il Mezzogiorno e le isole; a garantire parità di condizioni tra i soggetti operanti nel settore del trasporto ferroviario di merci; a considerare l'ipotesi di commissariare il gruppo Ferrovie dello Stato, nel caso vengano disattese le indicazioni del Parlamento. (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Negri).

GRILLO (PdL). Il processo di modernizzazione del trasporto ferroviario ha consentito di raggiungere alcuni risultati ragguardevoli, come il risanamento finanziario, il contenimento dei costi, la razionalizzazione della gestione e la realizzazione del sistema ferroviario ad alta velocità, caratterizzato da un rapporto eccellente tra tariffe applicate e qualità del servizio. Occorre però affrontare i problemi connessi ad alcune tratte a media e lunga percorrenza, che pur avendo scarso interesse commerciale non sono interessate da contributi nell'ambito del contratto di servizio pubblico. Appare inoltre particolarmente critica la situazione del trasporto merci su rotaia - anche a causa dell'assenza di sinergie con gli operatori privati e del mancato adeguamento delle tariffe - la cui incidenza è ancora marginale rispetto al trasporto delle merci su gomma. La mozione n. 448 chiede dunque di garantire una congrua stabilità nel finanziamento del servizio universale, che consenta la programmabilità degli investimenti, e impegna il Governo ad adottare una norma - che sarà contenuta nella manovra finanziaria all'esame del Consiglio dei ministri - che preveda l'imposizione di un contributo alle imprese che effettuano servizi di trasporto ferroviario in settori redditizi, come l'alta velocità, per contribuire al finanziamento dell'attività nelle tratte comprese nel contratto di servizio. (Applausi del senatore Gallo. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle mozioni.

INCOSTANTE (PD). La miope strategia del Governo in materia di trasporti testimonia l'incapacità di comprendere le potenzialità del sistema ferroviario e la sua incidenza sulla vita dei tanti pendolari, che lamentano i ritardi e le gravi inefficienze del servizio. Preoccupa la dichiarazione dell'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, secondo cui non potranno più essere garantiti 154 treni, considerati in perdita: a tal proposito occorre valutare la ricaduta negativa di una scelta di questo tipo su interi territori. È dunque necessario definire meglio gli obblighi di servizio pubblico e fare in modo che Trenitalia delinei la propria strategia aziendale in coerenza con gli obblighi sottoscritti, con l'interesse nazionale e nel rispetto dei principi comunitari di liberalizzazione e concorrenza. Va inoltre incentivato il trasporto delle merci su rotaia e garantita l'unità del Paese, colmando il pesante divario infrastrutturale tra Nord e Sud, evidente in materia di trasporto ferroviario. Occorre infine ottenere l'attivazione dell'indagine conoscitiva sul trasporto ferroviario di passeggeri e merci, sulla media e lunga percorrenza, sull'universalità del servizio e sui pendolari e stimolare il Governo ad emanare provvedimenti coraggiosi per rendere più efficiente il sistema dei trasporti. (Applausi dal Gruppo PD). Chiede di allegare il testo dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

MENARDI (CN-Io Sud). Nonostante il settore dei trasporti europeo sia stato interessato da un radicale processo di liberalizzazione e privatizzazione, volto a razionalizzare il mercato e a introdurre elementi di concorrenza, nel trasporto ferroviario italiano sono ancora presenti barriere di natura tecnica ed economica, che impediscono un'effettiva apertura al mercato e frenano le potenzialità di crescita del Paese. È necessario riservare un'attenzione particolare al trasporto dei pendolari, assicurando servizi adeguati - sia per quel che riguarda i collegamenti sia per quanto concerne la puntualità e le condizioni del trasporto - e prevedendo anche apposite agevolazioni fiscali. Occorre dunque separare la rete commerciale da quella del trasporto universale, prevedendo anche un trasparente meccanismo di compartecipazione dei gestori dei servizi remunerativi in favore del servizio universale. Le tracce del trasporto commerciale potranno pertanto essere offerte sul mercato in regime di concorrenza, mentre quelle del trasporto universale potranno essere oggetto di una gara ad evidenza pubblica, tra soggetti eventualmente assistiti dal contributo statale. Per assicurare la vigilanza su tale sistema ci si potrà avvalere di un'Autorità indipendente, che garantisca la concorrenza e il mercato e controlli l'offerta delle tracce messe in gara e la trasparenza nei contratti di servizio. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud e PdL).

AMATI (PD). Occorre riservare grande attenzione alle condizioni del trasporto ferroviario nel suo insieme e non concentrare l'interesse sulle sole tratte ferroviarie ad alta velocità. Bisogna infatti ricordare le peculiari difficoltà del trasporto ferroviario nel Mezzogiorno d'Italia, la vetustà del materiale rotabile che percorre alcune tratte di grande importanza, come quella che collega Roma e Ancona, la mancata realizzazione di opere strategiche, come il raddoppio della ferrovia tra Orte e Falconara, e l'esclusione dalle tratte ad alta velocità dell'intera dorsale adriatica, che collega Bologna a Bari. Occorre inoltre evidenziare la mancata stipula del contratto di servizio per il trasporto passeggeri di interesse nazionale, quella del contratto di servizio per il trasporto merci e il mancato avvio dell'indagine conoscitiva sul trasporto ferroviario, volta ad assicurare l'equilibrio tra costi e ricavi e ad individuare azioni di miglioramento dell'efficienza, anche instaurando un fondamentale dialogo con le amministrazioni regionali. Il servizio di trasporto ferroviario, infatti, che assicura la continuità territoriale del Paese e ne condiziona le prospettive di sviluppo, non può essere gestito avendo riguardo ai soli equilibri finanziari, ma si devono prendere in considerazione anche le ricadute sociali ed economiche sul territorio. (Applausi dal Gruppo PD).

MURA (LNP). Il servizio di trasporto ferroviario rappresenta una garanzia di mobilità all'interno dei territori che deve essere garantita e salvaguardata ed il suo utilizzo deve anzi essere incentivato. Forte è però il disagio dei pendolari, soprattutto nel Nord del Paese, a causa della situazione di degrado di numerose stazioni ferroviarie e delle scarse condizioni manutentive dei treni. Occorre inoltre valorizzare l'importanza economica e culturale di alcune città di media grandezza, soprattutto nel Settentrione, dotandole di collegamenti ferroviari adeguati. Pertanto, le scelte aziendali volte alla razionalizzazione del servizio e al contenimento dei costi non possono essere anteposte alle esigenze della continuità territoriale e ai bisogni dei milioni di cittadini che affidano al servizio ferroviario i loro spostamenti. Per tale motivo la mozione a prima firma del senatore Grillo chiede che lo Stato intervenga, assicurando certezza nell'erogazione delle risorse pubbliche, per garantire un'adeguata programmazione dei servizi e degli investimenti. A tale proposito le indiscrezione sulla prossima manovra finanziaria, attualmente all'esame del Consiglio dei ministri, confermano l'impegno profuso dal Governo in questo importante settore. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

VIMERCATI (PD). La situazione del trasporto a lunga e media percorrenza, caratterizzata da inefficienze, tagli di linee, sovraffollamento di treni, collegamenti con gli aeroporti inadeguati, ritardi cronici, è da troppo tempo irrisolta ed esaspera i pendolari colpiti dai continui disagi. È quindi urgente capire con chiarezza la politica per i trasporti del Governo, che sembra incentrata esclusivamente sull'Alta velocità. A fronte della scarsa dotazione di infrastrutture rispetto ad altri Paesi europei, è auspicabile che si difendano almeno quelle esistenti. Con la mozione n. 415 si chiede quindi al Governo di riesaminare lo schema di contratto di servizio 2011-2014 includendovi i treni soppressi; di impegnarsi, alla vigilia del varo della manovra triennale, a non tagliare i fondi per il trasporto ferroviario; di utilizzare i profitti derivanti dall'Alta velocità per dare ristoro alle linee del servizio universale. Per quanto riguarda le tariffe, inoltre, il benchmark non può essere quello delle tariffe aeree, anche in considerazione del fatto che il trasporto aereo su alcune tratte, ad esempio la Roma-Milano, è oggetto di monopolio. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.

CASTELLI, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Le questioni sollevate nelle mozioni sono in larga parte condivisibili, ma il percorso per il miglioramento della situazione del trasporto ferroviario è lungo ed ha attraversato ed impegnato i Governi di ogni estrazione politica fino ad oggi. È stato intrapreso il difficile processo di razionalizzazione di Ferrovie dello Stato, con l'obiettivo di trasformarle da ente pubblico pachidermico ad azienda efficiente, aperta alla concorrenza e capace di realizzare utili o, quanto meno, di non subire perdite. L'Italia è all'avanguardia per l'Alta velocità, avendo già due operatori sul mercato; evidenti sono invece i problemi del resto del trasporto ferroviario, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico locale. L'Italia ha però il primato delle tariffe più basse d'Europa, e finché non si comprenderà la necessità di adeguarle difficilmente potranno essere operate implementazioni della qualità del servizio, anche perché Ferrovie dello Stato si trova a competere con colossi europei che realizzano, anche in virtù di tariffe molto più alte, utili considerevoli. Si deve rilevare positivamente in ogni caso che quasi tutti i fondi della legge obiettivo sono dedicati al sistema ferroviario ed è auspicabile che continui ad essere così. Per quanto riguarda il trasporto merci, occorrono politiche che incentivino il trasporto su ferro, liberalizzando il settore e rendendo questa opzione competitiva con il più efficiente trasporto su gomma. Esprime quindi parere favorevole sulla mozione n. 448, sulle mozioni nn. 286 (testo 2) e 415, se riformulate, e contrario sulla mozione n. 444, troppo critica nei confronti dell'operato del Governo. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

MENARDI (CN-Io Sud). L'obiettivo rappresentato in tutte le mozioni, sulle quali il Gruppo esprime voto favorevole, è quello della liberalizzazione del mercato ferroviario, garantendo efficienza sia all'Alta velocità, sia al trasporto pubblico locale ed assicurando un servizio uniforme sul territorio nazionale. Questo si può realizzare solo affidando i contratti di servizio attraverso gare ad evidenza pubblica e non prima di aver separato la gestione della rete dalla gestione del trasporto ed aver chiarito i ruoli, affidando al Ministero la responsabilità della correttezza dei servizi, della disponibilità delle reti e dell'efficienza dell'offerta e potendo contare su aziende operanti secondo le regole di mercato. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud)

MUSSO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Tutte le mozioni affrontano la situazione patologica in cui versa il trasporto ferroviario italiano, la cui centralità è ancora sottovalutata. Gli sforzi di efficienza e modernizzazione sono oggi concentrati sull'Alta velocità e si trascura il servizio pubblico, il trasporto merci, i trasporti pendolari, la lunga e media percorrenza. L'Italia non osserva le linee guida che informano la politica dei trasporti negli altri Paesi europei, ovvero il riequilibrio modale e la liberalizzazione del settore. Per le merci si continua a preferire il trasporto su gomma, certamente più efficiente ma anche incoraggiato da incentivi, mentre il processo di liberalizzazione presenta delle anomalie, non essendovi separazione fra gestore della rete e principale gestore del servizio, appartenenti alla stessa holding, ed essendovi coincidenza di fatto fra regolatore e regolato, a detrimento della qualità del servizio. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI).

MURA (LNP). La relazione del vice ministro Castelli ha rivelato una forte ed apprezzabile attenzione da parte del Governo rispetto alle questioni sollevate da tutte le mozioni sul tema del trasporto ferroviario. Il Gruppo LNP dichiara il voto favorevole a tutte le mozioni presentate, ad eccezione della mozione n. 444, eccessivamente ed ingiustamente critica rispetto all'operato dell'Esecutivo in questo comparto. (Applausi dal Gruppo LNP).

SIRCANA (PD). Le mozioni sul trasporto ferroviario mostrano che il percorso intrapreso da Ferrovie dello Stato verso il risanamento, la liberalizzazione e l'efficienza è lungi dall'essere compiuto. Al successo dell'Alta velocità sulle medie distanze non corrisponde lo sviluppo degli altri tipi di trasporto: media e lunga percorrenza, trasporto locale ad uso dei pendolari e trasporto merci, nonostante da tempo si richiamino gli svantaggi del trasporto su gomma e si manifestino i disagi dei pendolari. Il forte investimento di risorse economiche e di attenzione sull'Alta velocità ha finito col penalizzare gli altri servizi, eppure è notoria la centralità del trasporto ferroviario in un Paese strutturato orograficamente come l'Italia. Vi è peraltro il timore che l'ingresso sul mercato dell'Alta velocità da parte della concorrenza induca Ferrovie dello Stato a concentrarsi ancora di più su questo segmento di business e per tale motivo tutte le mozioni contengono importanti iniziative volte ad accorciare il gap esistente tra il servizio di punta ed i servizi tradizionali. Il Gruppo PD voterà quindi a favore di tutte le mozioni e si asterrà sulla n. 444, in gran parte condivisibile ma non nella richiesta di commissariamento delle Ferrovie dello Stato. (Applausi dal Gruppo PD).

DE TONI (IdV). Nel dichiarare voto favorevole alla mozione n. 444, sottolinea che una reale modernizzazione della vita dei cittadini passa attraverso il potenziamento dei mezzi di trasporto non inquinanti. Il Parlamento e il Governo concordano sulla necessità del riequilibrio modale, ma occorre un'accelerazione in questa direzione. Nell'invitare il Ministro delle infrastrutture e trasporti fare di più, ricorda l'importanza di un'ottica di sistema al fine di garantire la qualità dei servizi. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).

GRILLO (PdL). Il Gruppo voterà a favore di tutte le mozioni, ad eccezione di quella dell'Italia dei Valori che contiene un giudizio negativo sull'operato del Governo. Ricorda ai colleghi dell'opposizione che i treni ad alta velocità, costruiti con tecnologia italiana, sono i migliori in Europa: per questa ragione il servizio costa di più. Nel 2008 il Governo ha stanziato 500 milioni per il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda il passivo legato ai treni intercity, nella manovra finanziaria il Governo proporrà l'istituzione di un ticket a carico dei gestori dell'alta velocità per ripianare il disavanzo. Quanto ai rapporti tra management e politica, spetta al Governo e al Parlamento stabilire le linee guida della società Ferrovie e compete ai manager realizzarli. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Mura).

PRESIDENTE. Avverte che sono stati depositati i testi modificati delle mozioni nn. 286 (v. testo 3 nell'allegato A) e 415 (v. testo 2 nell'allegato A).

Il Senato approva le mozioni nn. 286 (testo 3), 415 (testo 2) e 448.

Risulta respinta la mozione n. 444.

PRESIDENTE. Sospende la seduta fino alle ore 12.

La seduta, sospesa alle ore 11,25, è ripresa alle ore 12.

Presidenza del vice presidente NANIA