BOLDI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BOLDI (LNP). Signor Presidente, non mi soffermerò ulteriormente sull'importanza di questa Convenzione che sostanzialmente mira a creare delle norme uniformi per individuare l'autorità nazionale competente a decidere in materia minorile, in modo da evitare provvedimenti contrastanti da parte di due Stati diversi.
Voglio ancora dire che effettivamente c'è stato un ritardo da parte dell'Italia nella ratifica della Convenzione, ma la formula usata nel Consiglio dell'Unione europea del 5 giugno 2008 e, cioè, giungere alla ratifica «se possibile anteriormente al 5 giugno 2010» mi porterebbe ad escludere che lo sforamento di questo termine possa configurare un inadempimento italiano. Quindi, l'idea che in base a questo possa esserci una sanzione da parte dell'Europa, a mio avviso, non corrisponde al vero.
Perché c'è stato questo ritardo? Forse si poteva fare più in fretta, ritengo però giusto lo studio che è stato fatto e credo che sia giusto riconoscere al Ministero dell'interno che si è espresso in conformità con un orientamento della Cassazione più volte formulato, secondo il quale con il nostro ordinamento è compatibile l'istituto della kafala solo nel caso in cui l'affidamento avvenga in forza di un provvedimento dell'autorità giudiziale locale (appunto la kafala giudiziale) e non in base a un semplice accordo di diritto privato tra le parti, che anch'esso sarebbe compatibile con l'ordinamento islamico (la kafala consensuale), ma che consiste in un negozio giuridico che consente di cedere ad una terza parte le prerogative del genitore e presenta il rischio di dissimulare forme di sfruttamento e schiavitù; non è sicuramente questo che noi vogliamo.
Questa è stata la preoccupazione anche di molti altri Stati, come il Belgio e la Germania, che hanno risolto anch'essi dando maggiore importanza alla kafala giudiziale ed escludendo altre forme di kafala.
È questo uno sprone al Comitato interministeriale per arrivare al più presto all'approvazione della legge di ratifica che, ripeto, è e sarà un vantaggio per questi minori che sono privi di genitori o che comunque sono stati separati dalle loro famiglie.
Per tali ragioni, annuncio il nostro voto favorevole. (Applausi dal Gruppo LNP e della senatrice Rizzotti).