Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (462 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 576 del 29/06/2011


Seguito della discussione delle mozioni nn. 336 (testo 2), 442, 446 e 447 sulla mancata ratifica della Convenzione dell'Aja sui minori

Approvazione delle mozioni nn. 336 (testo 2), 442 (testo 2), 446 e 447

PRESIDENTE. Nella seduta antimeridiana ha avuto inizio l'illustrazione delle mozioni.

GALLONE (PdL). Gli Stati sottoscrittori della Convenzione dell'Aja sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori si impegnano a contribuire alla creazione di uno spazio giudiziario comune e di forme di comunicazione fra il Paese di origine del minore adottato e quello di destinazione, a determinare le competenze giuridiche dei Paesi, ad individuare la legge applicabile dalle autorità competenti e la legge applicabile alla responsabilità genitoriale, a garantire il riconoscimento e l'esecuzione delle misure di protezione del minore in tutti gli Stati contraenti. L'Italia ha adottato una serie di provvedimenti per adeguare la legislazione nazionale ad un contesto sociale in continua evoluzione, ma non ha ancora ratificato la Convenzione in ragione di alcune norme incompatibili con la disciplina italiana sull'immigrazione. Particolarmente difficile è parso il riconoscimento dell'istituto del diritto musulmano della kafala previsto dalla Convenzione, che consente a individui adulti di prendersi cura di minori abbandonati fino alla loro maggiore età, senza però stabilire con essi alcun legame giuridico. Tale istituto è infine risultato ammissibile nell'ordinamento italiano solo nel caso che esso sia sancito da provvedimento dell'autorità giudiziaria locale e non in forza di un semplice accordo di diritto privato, che potrebbe nascondere forme di sfruttamento. La delicata questione è stata valutata dal Comitato per l'Islam italiano ed è al vaglio, insieme ad altri aspetti, del tavolo di lavoro coordinato dal Ministero della giustizia. Con la mozione n. 446 si impegna il Governo ad attivarsi per accelerare al massimo la ratifica della Convenzione. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Serra).

ADERENTI (LNP). La mancata ratifica della Convenzione dell'Aja sui minori, oltre ad esporre l'Italia ad una procedura da parte dell'Unione europea contro la violazione dei trattati, ritarda l'adeguamento della normativa italiana sulla protezione dei minori che si trovino in situazioni di custodia che coinvolgano Stati diversi, che notoriamente originano contenziosi dai risvolti spesso drammatici, fino alla sottrazione dei minori contesi da parte di uno dei genitori. Il ritardo accumulato è da ascriversi soprattutto al problema relativo al riconoscimento formale dell'istituto della kafala, che nei Paesi islamici consente l'affidamento dei minori abbandonati, dove l'adozione legittimante è vietata dal Corano, in quanto recide i legami del minore con la famiglia di origine. Il Ministero dell'interno ha infine sciolto la riserva sulla sola kafala giudiziale, consentendo la ripresa dei lavori di predisposizione del disegno di legge di ratifica da parte della Commissione interministeriale preposta. La mozione n. 447 impegna il Governo ad attivarsi per favorire la celere ratifica della Convenzione e ad introdurre nel testo di legge una precisa disciplina in relazione al riconoscimento dell'istituto della kafala, con particolare riferimento alla libertà religiosa dei genitori adottivi. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni.).

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle mozioni.

CASTIGLIONE (CN-Io Sud). Il Governo e il Parlamento, che si sono dimostrati sensibili rispetto alle problematiche dei bambini e degli adolescenti con l'approvazione del disegno di legge che istituisce l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, sono però in colpevole ritardo nella ratifica della Convenzione dell'Aja del 1996, sulla responsabilità genitoriale e la protezione dei minori e che dota gli Stati aderenti di utili strumenti per la cooperazione in materia e per l'adozione di provvedimenti su bambini e adolescenti abbandonati. Il Gruppo CN-Io Sud valuta positivamente le mozioni presentate, che impegnano il Governo ad accelerare la ratifica del trattato, le cui norme consentirebbero di risolvere situazioni giuridicamente complicate in materia, ad esempio con il riconoscimento dell'istituto della kafala, che consentirebbe alle famiglie italiane di accogliere i tanti minori abbandonati provenienti dal Nord Africa. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud e PdL).

RIZZOTTI (PdL). La Convenzione dell'Aja del 1996 consente di creare un canale di comunicazione ed uno spazio giudiziario comune fra Stati su provvedimenti che vedono coinvolti minori provenienti da Paesi colpiti da calamità naturali, minori in affido internazionale, minori con provvedimento di kafala, che scontano proprio l'incomunicabilità fra il Paese di origine e quello di eventuale destinazione. Proprio il riconoscimento della kafala, che è la più alta forma di protezione dell'infanzia abbandonata nei Paesi dell'Islam, ha costituito un ostacolo per la ratifica della Convenzione. Il tavolo interministeriale coordinato dal Ministero della giustizia sta svolgendo un prezioso lavoro di valutazione e coordinamento, ma è auspicabile che si pervenga il prima possibile alla definizione di una norma che autorizzi la ratifica della Convenzione dell'Aja. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.

ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Esprime parere favorevole sulle mozioni nn. 336 (testo 2), 446 e 447. Il parere è favorevole anche sulla mozione n. 442, a patto che venga espunto il quarto capoverso della premessa, in cui si dice che la mancata ratifica lascia trasparire il debole interesse del Governo per gli obiettivi della Convenzione.

SERAFINI Anna Maria (PD). Modifica la mozione n. 442 nel senso indicato dal Governo (v. testo 2 nell'Allegato A).

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

CARLINO (IdV). Voterà a favore di tutte le mozioni, che riflettono la volontà concorde del Parlamento e offrono un altro importante segnale di sensibilità nei confronti dei minori, dopo l'approvazione della legge istitutiva dell'Autorità garante per l'infanzia. Permane però il problema della scarsa trasparenza dei bilanci per quel che riguarda le politiche per l'infanzia e l'adolescenza e quello della generale decurtazione delle risorse destinate alle politiche sociali, alle politiche per la famiglia e all'attuazione del Piano nazionale per l'infanzia. Anche in vista dell'ennesimo, pesante intervento in materia finanziaria, auspica dunque che, oltre ad approvare un'adeguata normativa a tutela dell'infanzia, vengano stanziate le risorse necessarie alla sua effettiva applicazione. (Applausi del senatore Ignazio Marino).

BOLDI (LNP). Il Gruppo voterà a favore delle mozioni presentate, dal momento che la ratifica della Convenzione dell'Aja contribuirà a potenziare le politiche di tutela dei minori, sviluppando la cooperazione giudiziaria tra gli Stati firmatari. Va però evidenziato che il ritardo nella ratifica, rispetto ad un termine indicato come non vincolante, non costituisce un inadempimento sanzionabile in sede europea. Tale ritardo è peraltro riconducibile al problema del riconoscimento formale dell'istituto della kafala, una forma di affidamento del minore prevista nel diritto islamico, che secondo il Ministero dell'interno sarebbe conforme ai principi dell'ordinamento italiano solo se conseguente ad un provvedimento dell'autorità giudiziaria e non se basato su un semplice accordo di diritto privato, che potrebbe nascondere forme di sfruttamento del minore. (Applausi dal Gruppo LNP e della senatrice Rizzotti).

ALLEGRINI (PdL). L'approvazione delle mozioni rappresenterà l'ennesimo segnale di attenzione del Parlamento nei confronti dei temi dell'infanzia, dopo la recente istituzione dell'Autorità garante e la ratifica della Convenzione di Lanzarote sulla violenza sui minori e la pornografia. Va inoltre ricordato che il ritardo nella ratifica della Convenzione deriva dalla difficoltà di adeguare all'ordinamento interno l'istituto giuridico della kafala, onde evitare che l'abuso di tale strumento, previsto dal diritto islamico, possa andare a detrimento degli interessi del minore. Auspica dunque che il Governo presenti alle Camere un testo di ratifica equilibrato, che tenga conto delle diversità culturali e religiose proprie di una società multietnica, nel rispetto dei principi propri dell'ordinamento giuridico italiano. Occorre inoltre porsi altri fondamentali obiettivi, quali la realizzazione di una Banca dati dei bambini adottabili, la riduzione del numero dei minori che trascorrono l'intera infanzia negli istituti e l'introduzione della possibilità di adozione «in uscita» per i bambini adottabili che non trovano una famiglia in Italia. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

CARLONI (PD). L'Italia ratificherà con grave ritardo la Convenzione dell'Aja, essendosi attardata troppo a lungo nel mancato riconoscimento dell'istituto islamico della kafala, senza aver individuato strade percorribili per consentire ai minori abbandonati di essere accolti in una famiglia italiana. La mancata ratifica ha dunque messo in luce il disinteresse della maggioranza e forse anche l'intento di contrastare i principi della Convenzione e sottopone l'Italia al rischio di una procedura comunitaria per violazione dei trattati e della relativa sanzione economica. Il voto unitario e congiunto sulle mozioni è comunque un fatto positivo, di cui va dato atto alle numerose senatrici che si sono impegnate per ottenerlo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

Il Senato approva le mozioni nn. 336 (testo 2), 442 (testo 2), 446 e 447.