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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 575 del 29/06/2011


MANTICA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Signora Presidente, credo di registrare un consenso unanime per quanto riguarda il merito dell'Accordo che qui sottoponiamo a ratifica, mi pare recependo la volontà dell'Unione europea di favorire lo sviluppo sostenibile delle regioni caraibiche.

Si aggiunge però una preoccupazione per quanto riguarda la questione della pena di morte, e mi accingo così ad esprimere il parere sull'ordine del giorno G100. Voglio ricordare all'Assemblea, come peraltro sottolineano in maniera abbastanza analitica i presentatori, che è vero che la legislazione di questi Paesi contiene la previsione della pena di morte: prendiamo però atto - anticipo così la risposta del Governo, che è favorevole - che essi sono sostanzialmente abolizionisti, perché, grosso modo, è da circa un decennio che non avvengono esecuzioni capitali in questi Paesi. Ma, dal momento che è bene e giusto preoccuparsi, perché - comunque - il sistema legislativo di tali Paesi prevede questo tipo di pena, il Governo accetta l'ordine del giorno del senatore Perduca.

Propongo delle riformulazioni, che credo abbiano più che altro natura tecnica, anche perché - lo voglio ricordare - siamo qui a ratificare un Accordo dell'Unione europea: quindi, vale il bilaterale, ma il contesto in cui operiamo è pur sempre multilaterale. Invito pertanto i firmatari dell'ordine del giorno ad accogliere le seguenti proposte relative al dispositivo.

Quanto al primo capoverso, dopo le parole «impegna il Governo di concerto coi partner europei ad avviare», eliminerei la parola «immediatamente», che è pleonastica, e proseguirei così: «tutte le opportune iniziative volte a far avanzare le legislazioni nazionali dei membri del Cariforum». La previsione secondo cui il Governo si impegna ad avviare tutte le opportune iniziative assorbe infatti il concetto di farle immediatamente, anche perché, se non vengono emesse condanne, andiamo a parlare del nulla. Ripeto che, a parere del Governo, è opportuno avviare - anche adesso - nelle sedi appropriate tutte le opportune iniziative (numerosissime sono le occasioni di incontro con i Paesi del Cariforum). Inoltre, propongo di eliminare la parola «almeno», dopo le parole «essi passino», e di aggiungere, alla fine del capoverso, le parole «previsto per il 2012».

Per quanto riguarda il secondo capoverso, fermo restando che l'obiettivo è comune, riteniamo di promuovere a livello europeo le iniziative nei confronti dei Paesi del Cariforum: la forza, infatti, sta nei piani di cooperazione dell'Unione europea e - quindi - nei finanziamenti dell'Unione europea verso questi Paesi. Voglio ricordare ancora a tutti che si tratta, sostanzialmente, di un Accordo all'interno delle azioni dei Paesi Africa Caraibi e Pacifico. È un primo importante atto. In questo quadro, in cui facciamo riferimento all'Unione europea, dal secondo capoverso verrebbero quindi espunte le seguenti parole: «a valutare la possibilità di sospendere l'accordo con uno dei membri» e la dizione sarebbe la seguente: «a promuovere in sede comunitaria adeguate iniziative nei confronti dei Paesi membri del Cariforum che dovessero riprendere le esecuzioni». Il concetto di intervenire immediatamente qualora riprendessero le esecuzioni verrebbe addirittura reso ancor più automatico del «qualora» precedentemente usato. L'azione non può essere bilaterale - stiamo parlando di un Accordo multilaterale - e, quindi, ci impegniamo subito a promuovere in sede comunitaria le iniziative per quanto riguarda Paesi che dovessero eventualmente riprendere la condanna alla pena di morte.

Se il senatore Perduca accetta la riformulazione proposta, il Governo esprime parere favorevole sull'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Senatore Perduca, accetta la proposta del rappresentante del Governo di riformulazione dell'ordine del giorno G100?