MALAN, segretario. «La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con i seguenti presupposti:
- che, in relazione alle risorse da versare all'Unione europea, gli articoli 13, 14 e 15 dell'Accordo non incidano sull'entità complessiva dell'onere, ma solo sulla sua composizione interna, senza impatti aggiuntivi sulla finanza pubblica;
- che l'istituzione ed il funzionamento dei centri di informazione di cui all'articolo 86 dell'Accordo avvenga ad invarianza di oneri per la finanza pubblica;
- che sia esclusa l'insorgenza di nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Staio, qualora il Governo italiano - nel ruolo di parte attrice di una controversia connessa all'interpretazione ed attuazione dell'Accordo - chieda la costituzione di un collegio arbitrale, ai sensi dell'articolo 206 dell'Accordo medesimo».