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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 575 del 29/06/2011


Passiamo alla votazione finale.

PALMIZIO (CN-Io Sud). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PALMIZIO (CN-Io Sud). Signora Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo Coesione Nazionale-Io Sud sul provvedimento in esame.

PEDICA (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PEDICA (IdV). Signora Presidente, intervengo anch'io per annunziare il voto favorevole, sia pur condizionato, del Gruppo dell'Italia dei Valori sul disegno di legge in esame, chiedendo al Governo di impegnarsi ad operare dei distinguo nell'attuazione di questo Accordo di partenariato. L'Italia dei Valori vigilerà comunque sugli atti posti in essere a seguito della ratifica di questo Accordo.

Se possibile, chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso.

FILIPPI Alberto (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FILIPPI Alberto (LNP). Signora Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo della Lega Nord sul disegno di legge in esame, sottolineando che si tratta di un provvedimento largamente condiviso. Chiedo inoltre di poter consegnare il testo della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso.

BETTAMIO (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BETTAMIO (PdL). Signora Presidente, vorrei svolgere alcune brevi considerazioni, anche alla luce di quanto è scritto nell'ordine del giorno G100, che nel testo riformulato è stato accolto dal Governo.

Stiamo vivendo un'epoca in cui c'è un risveglio improvviso di tutti i Paesi tradizionalmente in via di sviluppo o sottosviluppati che si trovano al di là dell'Oceano. Alcuni di essi si sono sviluppati con una forza ed una velocità che non sospettavamo, grazie ad un moderno mezzo di comunicazione che non è la persuasione politica, ma Internet, che raccoglie e mobilita masse contro ingiustizie o situazioni non democratiche sopportate per anni.

Nell'annunciare il voto favorevole del mio Gruppo sul disegno di legge in esame, voglio sottolineare come, di fronte a questo risveglio improvviso, che l'Unione europea e altre organizzazioni internazionali cercano di canalizzare con degli accordi come quello di cui stiamo discutendo adesso, non è possibile continuare con interventi economici più o meno in stile elemosina per tacitare questo o quel problema, che normalmente significa povertà per quei Paesi, né possiamo più sfruttare con accordi economici tali economie per ottenere risorse che non abbiamo. Dovremmo, invece, avere riguardo non solo alla loro crescita economica ma anche al loro sviluppo sociale e politico. Ed è per questi motivi che ho condiviso una parte del discorso del senatore Perduca.

Dunque, non commettiamo l'errore di rifiutare accordi o contatti con Paesi che non rispettano i diritti umani o non hanno forme democratiche di governo: non chiudiamo la porta a Paesi che presentano, purtroppo, queste caratteristiche negative. Cerchiamo piuttosto, con aiuti economici e con un'assistenza sociale di contrasto alla povertà, di farli evolvere per assicurare loro uno sviluppo stabile e democratico.

L'Accordo oggi in discussione va in questo senso, poiché accanto alla lotta contro la povertà è anche prevista una cooperazione finanziaria, ma soprattutto politica. Ecco perché noi siamo favorevoli alla ratifica di tale Accordo.

TONINI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TONINI (PD). Signora Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico, con due brevissime considerazioni.

La prima riguarda l'importanza di questa, che non è una delle tante ratifiche bilaterali che abitualmente il Parlamento approva, ma una ratifica - se così possiamo dire - particolarmente pregiata perché incrocia due assi portanti della politica estera del nostro Paese: mi riferisco alla grande politica estera, quella di lungo periodo, di lunga durata. Come i colleghi sanno, i pilastri fondamentali della nostra politica estera sono l'integrazione europea, la solidarietà transatlantica, il multilateralismo e quindi l'importanza delle istituzioni multilaterali, a cominciare dall'ONU, e poi l'apertura ai Paesi emergenti, innanzitutto al primo cerchio (i Paesi del Mediterraneo e i Paesi che confinano geograficamente con l'Italia) e, in una prospettiva più ampia, certamente l'Africa, il Pacifico e i Caraibi, come previsto nell'oggetto di questa ratifica che è insieme un atto europeo e un atto di rapporto, di relazione, di solidarietà con i Paesi caraibici, quindi con una parte importante del mondo dei Paesi emergenti. Credo quindi sia un elemento estremamente importante della nostra politica estera attuare rapporti, stabilire relazioni intense e profonde di carattere commerciale e di aiuto, di promozione allo sviluppo con questi Paesi.

Concludo con un'ultima considerazione. La ratifica oggi in esame vede protagonista l'Europa. Noi quindi autorizziamo la ratifica di un accordo europeo con i Paesi caraibici e constatiamo come sul versante della cooperazione allo sviluppo, mentre si va continuamente restringendo lo sforzo economico bilaterale dell'Italia, per ragioni di tagli di bilancio sui quali ci siamo intrattenuti in altre occasioni e su cui pertanto non torno (una politica, a nostro modo di vedere, assolutamente sbagliata e miope perché taglia una prospettiva invece di prevederne una di crescita e di sviluppo anche per il nostro Paese), parallelamente cresce l'impegno dell'Europa.

L'Italia quindi è parte importante e - credo - assolutamente solidale di questo sforzo che sta compiendo l'Europa per accrescere le sue relazioni estere attraverso rapporti, negoziati e accordi di cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Metto ai voti il disegno di legge, nel suo complesso.

È approvato.