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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 575 del 29/06/2011


NESSA, relatore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Accordo in esame riguarda l'autorizzazione alla ratifica dell'intesa sul partenariato economico tra gli Stati del Cariforum, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra. L'Accordo è stato sottoscritto il 15 ottobre 2008 nell'ambito della più ampia disciplina delle relazioni economiche tra l'Unione europea e i 79 Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico.

Le trattative per l'individuazione di nuove modalità di cooperazione tra tali due gruppi di Paesi sono iniziate nel 1998 e hanno condotto nel 2000 alla sottoscrizione dell'Accordo di Cotonou nel Benin, il quale va rivisto ogni cinque anni. Nel 2005 la revisione è stata firmata a Lussemburgo, con limitate modifiche rispetto all'Accordo di Cotonou, affrontando le medesime materie della cooperazione politica, della partecipazione strutturata, della collaborazione per la lotta alla povertà, della creazione di relazioni economico-commerciali e del miglioramento della cooperazione finanziaria.

L'Accordo di Cotonou precostituiva la base per la stipula di singoli accordi di partenariato economico con specifiche regioni geografiche dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, per superare il preesistente sistema basato sulla previsione di tariffe speciali per determinati beni. L'unico Accordo di partenariato ad oggi portato a termine è quello oggetto della ratifica in esame, sottoscritto tra la Comunità europea e i 15 paesi del Cariforum, appartenenti alla regione caraibica.

Il Trattato include Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Guyana, Haiti, Giamaica, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Saint Cristopher e Nevis, Suriname, Trinidad e Tobago, tutti appartenenti al Cariforum. Cuba - ancorché membro del Forum - non ha partecipato ai negoziati. Haiti, che in un primo momento preferì soprassedere a causa di specifiche difficoltà interne, ha firmato l'Accordo nel dicembre 2009.

Tale strumento mira a ridurre progressivamente le barriere all'interscambio commerciale e a rafforzare la cooperazione tra questi Stati e l'Unione europea. Si tratta di contrastare la povertà e favorire la sicurezza alimentare, agevolando l'integrazione dei Paesi caraibici nell'economia mondiale ed incentivando gli investimenti.

In conclusione, la Commissione propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea.