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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 575 del 29/06/2011


LIVI BACCI (PD). L'atteggiamento del Governo nei confronti del flusso di profughi provenienti dal Nord Africa è contraddittorio e inefficace. Il ministro Frattini ha infatti annunciato un accordo con il Consiglio nazionale di transizione libico, per contenere i flussi migratori, d'intesa con la UNHCR, che però si è subito dissociata. Lo stesso Ministro degli esteri ha invitato a sospendere gli attacchi per consentire l'instaurazione di corridoi umanitari: occorre però ricordare che proprio l'Italia è al comando della struttura europea denominata "EUFOR Libia", che dovrebbe provvedere all'assistenza umanitaria e all'evacuazione degli sfollati. Tale struttura non è operativa, perché non è ancora stato chiesto il necessario assenso delle Nazioni Unite e non è stato previsto l'invio di truppe di terra, indispensabili per la protezione dei corridoi umanitari. Il Governo lamenta spesso di essere lasciato solo dall'Unione Europea, ma se l'onere dell'accoglienza dei profughi fosse equamente diviso tra i Paesi del continente, secondo il principio del burden sharing, la quota di profughi spettante all'Italia sarebbe nettamente superiore a quella attuale. Occorre invece chiedere una revisione della normativa europea in materia di asilo, che elimini l'obbligo di rivolgere la richiesta al Paese di approdo e la necessità di giungere effettivamente sul territorio europeo per fare domanda. Annuncia pertanto il voto favorevole alle mozioni n. 408 (testo 2), 406 (testo 3) e 443 (testo corretto). (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).