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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 575 del 29/06/2011


PRESIDENTE. Passa alla votazione delle mozioni.

PALMIZIO (CN-Io Sud). La mozione a prima firma del senatore Rutelli risulta più completa delle altre, in quanto non si limita a sostenere la necessità dell'integrazione dei migranti e del rispetto dei diritti dei richiedenti asilo, ma richiama anche l'urgenza di colpire la criminalità organizzata che gestisce i traffici di esseri umani. Essa riconosce inoltre il buon operato del Governo, tant'è vero che lo impegna ad assumere la leadership a livello internazionale nell'azione di contrasto al fenomeno. Esprime pertanto voto favorevole su di essa e voto contrario sulle restanti mozioni. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud e PdL).

PEDICA (IdV). La crisi politico-sociale che ha percorso i Paesi nordafricani negli ultimi mesi e che ha determinato i forti flussi migratori verso le coste del Sud Italia è una tematica complessa che merita un'attenzione particolare soprattutto sotto il profilo umanitario. Finora è stata seguita una politica di rimpatri irrispettosa dei principi della Costituzione italiana edelle disposizioni del Testo unico sull'immigrazione, che sanciscono chiaramente i diritti dello straniero che nel proprio Paese si veda negati le fondamentali libertà democratiche e vietano il respingimento dei richiedenti asilo in quegli Stati dove sarebbero certamente oggetto di persecuzione. In particolare, non si procede ad adeguate verifiche dei singoli casi per accertare la titolarità del diritto d'asilo. Il Governo dovrebbe ascoltare il monito della Corte di giustizia europea, secondo cui il reato di clandestinità compromette una politica efficace di rimpatri nel rispetto dei diritti fondamentali. Andrebbe verificata la situazione dei centri di accoglienza e dei CIE, che sono veri e propri lager di Stato inaccettabili per un Paese civile. La mozione n. 443 (testo corretto) invita a reperire risorse e mezzi per gestire in modo civile e umanitario gli arrivi dei migranti sulle coste ed evitare eventuali infiltrazioni terroristiche o della criminalità organizzata e sollecita il ripristino dei fondi per la cooperazione e lo sviluppo. Auspicando che, dopo una ulteriore riflessione da parte del Governo, si pervenga quantomeno ad una soluzione di compromesso che tenga conto dei contenuti delle tre mozioni presentate, esprime su di esse, a nome del Gruppo IdV, voto favorevole. (Applausi dal Gruppo IdV).

GALIOTO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Il fenomeno della tratta degli esseri umani, tollerato e talvolta incoraggiato dagli stessi governi dei Paesi di provenienza, ha determinato ondate di sbarchi sulle coste italiane e costituisce un serio problema per l'Italia. Esso richiede pertanto un costante ed attento monitoraggio che consenta interventi tempestivi ed efficaci. Il Governo non dovrebbe cavalcare le paure dell'opinione pubblica ed incentrare la propria politica dell'immigrazione sulla contenzione nei CIE e sui respingimenti, ma gestire il fenomeno con razionalità, nella consapevolezza che l'immigrazione è anche una risorsa per il Paese. Gli sconvolgimenti politici ed il caos che hanno determinato le fughe di massa dai Paesi del Nordafrica non sono stati oggetto di una seria presa di coscienza da parte dell'Europa. Occorrerebbe invece recuperare lo spirito del processo di Barcellona, incentrato su una politica europea di vicinato e di partenariato con il Mediterraneo, cogliendo l'occasione storica di aderire ad una causa comune euro-mediterranea. Il Gruppo sostiene la mozione a prima firma del senatore Rutelli, condividendo l'invito al Governo italiano ad individuare idonee risorse economiche e strumentali e previsioni giuridiche per affrontare l'emergenza flussi, a beneficio della sicurezza interna e del rispetto dei diritti dei richiedenti asilo; la necessità di un pieno coinvolgimento dell'Europa con un ruolo trainante per l'Italia; la creazione di una task force governativa per la gestione dell'emergenza che metta al centro la fattispecie della tratta di esseri umani nonché l'istituzione della funzione in Italia del National Rapporteur su questo odioso ed inaccettabile fenomeno. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI).

RUTELLI (Misto-ApI). Il traffico di esseri umani gestito dalle reti criminali è un fenomeno grave che non può essere trattato con superficialità: occorre infatti distinguere la condizione dei migranti volontari, nell'ambito dei quali valutare i casi cui riconoscere il diritto d'asilo, e quella persone vittime di tratta di esseri umani, cioè di persone assoggettate a schiavitù. In questo senso si è espresso anche il Presidente della Repubblica, invitando l'Unione Europea a reagire a questo crimine lucroso, spesso tollerato dalle autorità locali, contrastando quegli individui senza scrupoli che mettono a repentaglio la vita di uomini, donne e bambini e assolvendo al fondamentale dovere democratico dell'accoglienza regolata. Questi network criminali possono essere contrastati dalla collaborazione della comunità internazionale e con l'attivazione degli organismi esistenti. La mozione n. 406 (testo 3) risponde all'appello formulato dal Presidente della Repubblica alle nuove autorità libiche del Consiglio di transizione perché si facciano carico di questa problematica al momento di costituire un nuovo potere legittimo nella Libia post Gheddafi. Essa inoltre investe il Governo dell'iniziativa di promuovere l'approvazione di una risoluzione ONU che, secondo il principio della «responsability to protect», riconosca il fenomeno della tratta di esseri umani gestito dalle associazioni criminali come minaccia per la sicurezza internazionale ed ingerisca dunque legittimamente laddove le autorità locali non riescano a gestire il fenomeno. (Applausi dai Gruppi Misto-ApI e PD e della senatrice Contini).

MAZZATORTA (LNP). Il contrasto all'immigrazione clandestina via mare è complesso, ma il Governo lo ha affrontato fino ad oggi con determinazione, rendendo ancora più restrittive le norme della legge Bossi-Fini riguardanti i trafficanti di esseri umani e optando per forme avanzate di cooperazione internazionale a vantaggio dell'intero territorio europeo, ad esempio con l'accordo italo-libico, che bloccò, anche se temporaneamente, gli sbarchi di clandestini. Occorre sottolineare, tuttavia, che sebbene l'Esecutivo abbia messo a punto ottimi strumenti giuridici di contrasto, la magistratura non ha saputo o voluto sfruttarli in modo idoneo, per cui si è arrivati in sede di Cassazione all'annullamento di alcune condanne già emesse contro scafisti colti in flagranza di reato. Il Gruppo LNP voterà a favore della mozione a prima firma del senatore Rutelli che auspica comportamenti già messi in atto dal Governo. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

LIVI BACCI (PD). L'atteggiamento del Governo nei confronti del flusso di profughi provenienti dal Nord Africa è contraddittorio e inefficace. Il ministro Frattini ha infatti annunciato un accordo con il Consiglio nazionale di transizione libico, per contenere i flussi migratori, d'intesa con la UNHCR, che però si è subito dissociata. Lo stesso Ministro degli esteri ha invitato a sospendere gli attacchi per consentire l'instaurazione di corridoi umanitari: occorre però ricordare che proprio l'Italia è al comando della struttura europea denominata "EUFOR Libia", che dovrebbe provvedere all'assistenza umanitaria e all'evacuazione degli sfollati. Tale struttura non è operativa, perché non è ancora stato chiesto il necessario assenso delle Nazioni Unite e non è stato previsto l'invio di truppe di terra, indispensabili per la protezione dei corridoi umanitari. Il Governo lamenta spesso di essere lasciato solo dall'Unione Europea, ma se l'onere dell'accoglienza dei profughi fosse equamente diviso tra i Paesi del continente, secondo il principio del burden sharing, la quota di profughi spettante all'Italia sarebbe nettamente superiore a quella attuale. Occorre invece chiedere una revisione della normativa europea in materia di asilo, che elimini l'obbligo di rivolgere la richiesta al Paese di approdo e la necessità di giungere effettivamente sul territorio europeo per fare domanda. Annuncia pertanto il voto favorevole alle mozioni n. 408 (testo 2), 406 (testo 3) e 443 (testo corretto). (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).

SALTAMARTINI (PdL). Il problema dei flussi migratori che si spostano dai Paesi più poveri verso l'Europa è strettamente connesso alla persistenza di enormi diseguaglianze tra le diverse aree del pianeta e al mancato rispetto dei diritti umani. Esso si lega inoltre ai problemi della sicurezza e del contrasto al terrorismo internazionale e alle mafie, che per organizzare il traffico illecito dei migranti mettono in campo un disegno organizzativo e criminale di vasta portata. È dunque opportuna tanto una cooperazione bilaterale e multilaterale, che coinvolga anche strutture internazionali come l'EUROFOR, quanto una sinergia efficace tra le Regioni e gli enti locali, alla luce della struttura federale assunta dalla Repubblica. Nella consapevolezza che il fenomeno degli sbarchi via mare incide poco sul numero degli immigrati clandestini, che in maggioranza arrivano in Italia utilizzando visti turistici o di studio, il mantenimento delle sanzioni connesse alla violazione della normativa sul soggiorno degli stranieri in Italia appare necessario. Occorre infine valutare la possibilità di sottoporre al giudizio della Corte penale internazionale i crimini contro l'umanità a carico dei responsabili del traffico illecito di esseri umani. Il Gruppo voterà dunque a favore della mozione a prima firma del senatore Rutelli, che mira a tutelare la dignità dell'essere umano, in modo coerente con la sensibilità del Governo e della maggioranza. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

PERDUCA (PD). In dissenso dal Gruppo annuncia l'astensione sulla mozione n. 406 (testo 3) che tende a reprimere lo scafista occasionale più che le organizzazioni criminali. Di fronte a migliaia di persone che fuggono dalla guerra e dalla fame, la repressione, pure necessaria, della tratta di esseri umani non può essere considerata l'obiettivo prioritario. Va sottolineato, infine, che in Europa non esiste il reato di immigrazione clandestina.

Il Senato approva la mozione 1-00406 (testo 3).

Le mozioni 1-00408 (testo 2) e 1-00443 (testo corretto) risultano respinte.

MAGISTRELLI (PD). Chiede rimanga agli atti la sua intenzione di voto favorevole alla mozione n. 408 (testo 2).

PONTONE (PdL). Chiede rimanga agli atti la sua intenzione di voto contrario alla mozione n. 408 (testo 2).