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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 575 del 29/06/2011


Discussione delle mozioni nn. 336 (testo 2), 442, 446 e 447 sulla mancata ratifica della Convenzione dell'Aja sui minori

CARLINO (IdV). Illustra la mozione n. 336 (testo 2). La convenzione dell'Aja del 1996 contribuisce a creare uno spazio giudiziario comune e a dare risposta a situazioni problematiche che coinvolgono migliaia di minori provenienti da situazioni familiari difficili. Essa stabilisce infatti quale sia lo Stato competente a proteggere il minore in singoli casi, anche al fine di adottare provvedimenti di urgenza, determinare le leggi applicabili, garantire l'esecuzione di misure di protezione e cooperare con altri Stati coinvolti. L'Italia, che non ha ancora provveduto alla ratifica della convenzione, è sotto l'esame dell'Unione Europea, che considera questo trattato estremamente importante per la protezione dei diritti dei minori nelle situazioni di custodia di tipo internazionale e che coinvolgono più Stati. La riserva tecnica posta inizialmente dal Governo sulla compatibilità con l'ordinamento italiano dell'istituto islamico della kafala dovrebbe essere stata superata. Considerato inoltre che la Commissione europea potrebbe attivare la procedura di violazione dei trattati, costringendo l'Italia a pagare una sanzione pecuniaria, la mozione impegna il Governo a presentare entro tempi brevissimi il disegno di legge di ratifica. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e del senatore Peterlini).

SERAFINI Anna Maria (PD). L'Italia, che dovrebbe essere all'avanguardia nella tutela dei diritti, rischia sanzioni per avere ignorato le indicazioni del Consiglio dell'Unione Europea in ordine alla ratifica, entro il 5 giugno 2010, della Convenzione dell'Aja del 1996. Traspare così il debole interesse del Governo per la creazione di un comune spazio giudiziario, in questo caso circa la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure per la tutela dei minori. La principale novità rispetto alla Convenzione del 1961 risiede nella creazione di un'autorità centrale e nell'istituzione di una procedura di consultazione fra le autorità dei due Paesi di residenza attuale o futura del minore, al fine di garantire un riconoscimento uniforme nei vari Stati. La ratifica consentirebbe di dare risposte a minori che vivono in condizioni di difficoltà familiare: oggi, ad esempio, il mancato riconoscimento dell'istituto della kafala non consente di adottare bambini abbandonati provenienti dal Nord Africa. La mozione impegna quindi il Governo a presentare con la massima urgenza il disegno di legge di ratifica. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Rinvia il seguito dell'esame delle mozioni alla seduta pomeridiana.