D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Signor Presidente, per la verità, io avevo chiesto la parola quando lei ha preannunciato la presentazione della nuova formulazione dell'emendamento da parte del Governo, proprio per chiedere a lei e al Presidente del Senato, se, prima della cosiddetta trasmissione di questo testo alla Commissione, si fosse fatta la verifica di ammissibilità del testo stesso.
L'intesa che ieri è stata assunta in Conferenza dei Capigruppo presupponeva la riscrittura di un testo che fosse ammissibile a norma di Regolamento, cioè che partisse dal presupposto di un cambio sostanziale, e non solo formale, della disciplina introdotta dall'articolo 1, che è stato due volte bocciato. Esso è stato, infatti, bocciato prima nella riscrittura del collega Malan, che era relatore in Commissione, e poi nella sua stesura originaria, così come presentata dal Governo.
Noi oggi ci troviamo di fronte a un testo che è oggettivamente inammissibile perché viola l'articolo 97, comma 2, del Regolamento, perché è in contrasto con una deliberazione assunta dal Senato sulla stessa materia (in verità, con due deliberazioni assunte dal Senato).
Quindi, questo testo, non solo dal punto di vista politico (uso toni un po' diversi) ci lascia obiettivamente perplessi, ma esso non può, a norma di Regolamento, essere reso ammissibile, e quindi essere trasmesso alla Commissione, così come ieri avevamo detto. Qui si fa solo una cosa, infatti: si separano le funzioni di coordinamento dalle funzioni di vigilanza e di controllo. Entrambe le funzioni restano però incardinate sotto mentite spoglie presso la Presidenza del Consiglio perché, mentre da un lato si attribuiscono ad un non meglio definito comitato interministeriale le funzioni di coordinamento di cui all'articolo 6 della Convenzione ONU, dall'altro si attribuiscono le funzioni di vigilanza e controllo alla CiVIT, commissione che si occupa - o dovrebbe occuparsi, visto che non ha fatto finora nessun film e, come diciamo dalle mie parti, neanche un VHS, nel senso che finora non ha proprio «toccato palla» - del controllo e della valutazione dei dirigenti (ricordiamo l'epocale riforma della pubblica amministrazione del ministro Brunetta).
Questo testo, dunque, dal punto di vista formale e sostanziale è l'esatta riproduzione dei due testi già bocciati dal Senato. Pertanto, al di là delle valutazioni di carattere politico, che mi risparmio e vi risparmio, perché non sarebbero assolutamente gradevoli, vista la scorrettezza che la maggioranza ha messo in campo dopo l'intesa che a fatica avevamo tentato di raggiungere ieri in Conferenza dei Capigruppo, si tratta di un testo comunque inammissibile dal punto di vista regolamentare, che non può essere portato in Commissione. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI).
PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi al riguardo.