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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 565 del 09/06/2011


CASSON (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CASSON (PD). Signor Presidente, se non fosse così particolarmente importante questo tema, non interverrei: ricordo che si tratta della questione relativa al conflitto di interessi. Già nel mio primo intervento, in sede di illustrazione di questo subemendamento, avevo chiesto di rivedere la questione della improponibilità, in quanto con questa proposta mi collego all'emendamento 2.0.251 del senatore Malan, che parlava espressamente di conflitto di interessi.

Il fatto che sia stato dichiarato improponibile - perché si fa riferimento soltanto al titolare di cariche di governo - mi risulta avere una sua logica, anche se non la condivido. Peraltro, nel clima di disponibilità, almeno dichiarata, a ragionare sulle tematiche anticorruzione, vorrei proporre a lei, signor Presidente del Senato, una riformulazione, nel senso di mantenere come proposta subemendativa soltanto il primo comma e spiego perché. Peraltro il primo comma andrebbe modificato facendo riferimento titolari di cariche di governo e a tutti i pubblici amministratori, in modo tale che i pubblici amministratori facciano riferimento alle esplicite previsioni dell'emendamento del senatore Malan, all'insieme dell'articolo 2 del disegno di legge. Ci tengo a segnalare questo fatto perché con questo primo comma si prevede semplicemente l'obbligo di dichiarare la sussistenza di casi di conflitto di interessi per i titolari di cariche di governo e per tutti i pubblici amministratori (quindi, conflitto di interessi tra la carica di governo o - comunque pubblica - e ogni interesse economico privato astrattamente idoneo a condizionare l'esercizio delle funzioni pubbliche ricoperte).

Concludo chiedendo una riconsiderazione del parere e della dichiarazione di improponibilità, ricordando che mi collego direttamente all'articolo 12 della Convenzione ONU del 2003 anticorruzione, che addirittura fa riferimento, proprio per prevenire ai conflitti di interessi, a tutti i pubblici ufficiali: questa norma è vigente e cogente per il nostro ordinamento. Proporre questo obbligo di dichiarazione, e nulla più, per i pubblici amministratori credo oltre che un dovere etico da parte nostra, sarebbe anche un dovere di adempimento agli obblighi internazionali. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Lei pertanto riduce sostanzialmente la sua proposta emendativa al capoverso 1-bis.

CASSON (PD). Sì, Presidente, al capoverso 1-bis, cui si aggiungono tutti i pubblici amministratori, così che c'è il coordinamento diretto con la norma; e, là dove si parla di «sussistenza di casi di conflitto di interessi», vorrei aggiungere le seguenti parole «o comunque pubblica».