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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 565 del 09/06/2011


AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

AUGELLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, avevo già illustrato gli argomenti per cui il Governo aveva dichiarato la propria contrarietà in sede di espressione dei pareri. Utilizzerò quindi questa dichiarazione per ribadire alcuni punti, che credo i colleghi Pardi e D'Alia già conoscano, ma sui quali non ho alcuna difficoltà a tornare. Vorrei cogliere inoltre l'occasione per esprimere il parere sull'emendamento 2.0.251 (testo 2)/2 (testo 2), a prima firma del senatore Casson.

Cominciamo dalla questione della Corte dei conti. Noi sappiamo che la situazione attuale prevede un controllo della Corte dei conti a valle e non a monte delle materie che sono state indicate in questo emendamento; quindi, il problema della presenza della Corte dei conti è circoscritto ai controlli che si potrebbero e si dovrebbero preventivamente esercitare limitatamente alle ordinanze di Protezione civile. Abbiamo già detto che le ordinanze di Protezione civile non sono sottoposte a questo controllo perché sono atti regolatori generali che hanno natura di normativa primaria. Ribadiamo pertanto in questa sede la contrarietà del Governo a modificare l'ordinamento con questo emendamento.

Per quanto riguarda invece l'emendamento 2.0.251 (testo 2)/2 (testo 2), vorrei anzitutto scusarmi perché nel subemendamento avevo capito che i pubblici amministratori sostituivano i membri di Governo, mentre invece restano sia i membri di Governo che i pubblici amministratori. Così stando le cose, per i membri di Governo è già previsto dalla legge Frattini (articolo 5 della legge n. 215 del 2004) che venga fatta una dichiarazione al medesimo organismo, con il vantaggio che viene anche spiegato dettagliatamente cosa si deve dichiarare. Quindi, il Governo difenderebbe la norma esistente. L'altra addirittura irrompe sul testo unico degli enti locali, dove peraltro ci sono già delle previsioni specifiche per tutte le incompatibilità che viaggiano e camminano di seguito alle questioni che potrebbero determinare un'ineleggibilità.

Di conseguenza, il Governo conferma il proprio parere contrario. (Applausi del senatore Ramponi).