MONGIELLO (PD). Quella che si è scatenata non è stata un'emergenza di carattere esclusivamente sanitario, poiché sono stati i produttori agricoli italiani a pagare il prezzo più alto dell'intera vicenda, a causa delle paure diffuse nell'opinione pubblica e degli errori e dei ritardi delle autorità tedesche. È stato, in effetti, proprio il difetto di comunicazione ad ingenerare la psicosi e a portare alla distruzione di intere produzioni di ortaggi con un danno per il comparto, già in gravi difficoltà, stimato in oltre 100 milioni di euro, a fronte del quale gli stanziamenti della Commissione europea a tiolo risarcitorio appaiono risibili. Se i coltivatori spagnoli sono stati in questa situazione tutelati dall'Agenzia per la sicurezza alimentare nazionale, quelli italiani non hanno potuto contare su un analogo organismo, la cui istituzione è stata a lungo e inutilmente sollecitata. È auspicabile che questa vicenda sia di stimolo per recuperare il ritardo culturale che impedisce la piena comprensione della strategicità del tema della sicurezza alimentare. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni). Allega il testo integrale dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).