PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sull'informativa del Ministro della salute.
RIZZOTTI (PdL). Come è stato sottolineato dal ministro Fazio, l'efficienza e il rigore del sistema di controlli adottato in Italia avrebbe impedito il verificarsi di una situazione analoga a quella riscontrata in Germania, dove ci sono stati sicuramente errori, ritardi e omissioni. L'allarme tuttavia non è ancora cessato, in quanto non è stata trovata la causa dell'infezione. Inoltre, se dovesse perdurare lo stato di incertezza, entrerebbe in crisi anche il comparto ortofrutticolo italiano. Per il futuro, sarà opportuno che l'Unione europea adotti un sistema di sorveglianza sanitario e alimentare analogo a quello dell'Italia ed estenda l'etichettatura e la tracciabilità a tutti i prodotti, come richiesto dall'Italia. (Applausi dal Gruppo PdL, dei senatori Astore e Sangalli e dai banchi del Governo).
FOSSON (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Bisogna registrare con soddisfazione l'efficienza dimostrata dal sistema di sicurezza alimentare italiano in occasione di questa epidemia, che però non è stata ancora chiarita nelle cause e nelle modalità di diffusione. Le notizie malveicolate sulla vicenda, peraltro, hanno finito per creare ingenti danni all'agricoltura italiana che ha pagato, insieme a quelle di altri Stati europei, le responsabilità e le inefficienze di un solo Stato membro. (Applausi dai Gruppi PdL e PD e del senatore Astore).
MONGIELLO (PD). Quella che si è scatenata non è stata un'emergenza di carattere esclusivamente sanitario, poiché sono stati i produttori agricoli italiani a pagare il prezzo più alto dell'intera vicenda, a causa delle paure diffuse nell'opinione pubblica e degli errori e dei ritardi delle autorità tedesche. È stato, in effetti, proprio il difetto di comunicazione ad ingenerare la psicosi e a portare alla distruzione di intere produzioni di ortaggi con un danno per il comparto, già in gravi difficoltà, stimato in oltre 100 milioni di euro, a fronte del quale gli stanziamenti della Commissione europea a tiolo risarcitorio appaiono risibili. Se i coltivatori spagnoli sono stati in questa situazione tutelati dall'Agenzia per la sicurezza alimentare nazionale, quelli italiani non hanno potuto contare su un analogo organismo, la cui istituzione è stata a lungo e inutilmente sollecitata. È auspicabile che questa vicenda sia di stimolo per recuperare il ritardo culturale che impedisce la piena comprensione della strategicità del tema della sicurezza alimentare. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni). Allega il testo integrale dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
CASTIGLIONE (CN-Io Sud). La cattiva gestione della vicenda sul piano della comunicazione ha determinato, rispetto al diffondersi di questa epidemia da escherichia coli, un ingiustificato allarmismo, in quanto non è stato sufficientemente reso chiaro che il batterio non è trasmissibile tra individui ma solo per contaminazione alimentare. Il panico così ingenerato ha determinato gravi conseguenze sul piano economico: i dati diffusi dalla Coldiretti parlano di danni per 420 milioni di euro a livello europeo e di 100 milioni per l'Italia e la cifra stanziata dalla Commissione europea per risarcire i produttori agricoli di queste perdite non è assolutamente adeguata. Appare ora necessario approfondire la salubrità dell'acqua utilizzata per l'irrigazione dei campi coltivati. (Applausi dai Gruppi PdL e PD e dei senatori Viespoli e Astore).
DI NARDO (IdV). Il Gruppo IdV ha ripetutamente sollecitato l'intervento del Ministro in Aula all'indomani del diffondersi dell'epidemia da escherichia coli, ma solo dopo una richiesta formale si è finalmente giunti a questo incontro. Una ben più tempestiva informazione dei cittadini sarebbe invece stata fondamentale, soprattutto per non penalizzare, come invece è avvenuto, il comparto ortofrutticolo che già sta vivendo una grave crisi. Sono stati proprio la mancanza di informazione e il conseguente rincorrersi delle più diverse e incontrollate voci a creare il panico. Nei riguardi del consumatore, oggi certamente più tutelato grazie alla legge sull'etichettatura d'origine voluta dall'Italia dei Valori, occorre per il futuro mettere in campo una maggiore informazione e adottare maggiori precauzioni. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Belisario).
ASTORE (Misto-ParDem). La modernizzazione dei trattamenti e dei metodi di coltivazione, che sembra avere avuto un ruolo nel diffondersi dell'epidemia, dovrebbe essere oggetto di una seria ricerca scientifica. La tranquillità con la quale il Ministro ha trasmesso le notizie relative a questa vicenda è stata una scelta comunicativa vincente. È il caso di rilevare positivamente anche la prova che i sistemi sanitari nazionale e regionali italiani hanno dato in questa occasione, dimostrando che il modello della scissione dei controlli adottato con la riforma sanitaria è senz'altro efficiente. Suscita orgoglio anche il fatto che l'Istituto superiore di sanità e gli istituti di zooprofilassi dell'Abruzzo e del Molise siano stati coinvolti nello studio sul batterio a livello internazionale. Il primato virtuoso che l'Italia detiene sul fronte dei controlli e della sicurezza alimentare deve essere occasione di rilancio dei prodotti ortofrutticoli italiani all'estero ed incoraggiamento a proseguire su questa strada. (Applausi del senatore Tomassini).
RIZZI (LNP). L'informativa del Ministro è stata precisa e tranquillizzante, in quanto ha evidenziato che per difendersi dal batterio, come da qualunque saprofita intestinale, è sufficiente osservare le consuete norme igieniche. Inoltre, ha offerto l'occasione per una riflessione positiva sull'efficienza dei sistemi sanitari regionali e nazionale, che in questo frangente hanno dato un'ottima prova di coordinamento, tanto che in Italia i danni che si sono determinati non sono stati di natura sanitaria, ma di natura economica, e sono stati generati dall'allarmismo infondato sollevato sulla pericolosità dei prodotti ortofrutticoli. Anche sotto questo profilo, tuttavia, va rilevato che il Governo italiano è riuscito, presso la Commissione europea, addirittura ad aumentare gli stanziamenti previsti per l'indennizzo dei danni economici subiti. Non resta quindi che l'auspicio che si prosegua su questa linea, con controlli seri a salvaguardia dei prodotti e dei consumatori italiani. (Applausi dal Gruppo PD).
BASSOLI (PD). Anche se in Italia non si sono registrati casi manifesti di contaminazione da escherichia coli, si è potuto constatare il diffondersi di una vera e propria psicosi, dovuta ai sensazionalismi dei media, non smentiti immediatamente dal Ministero, che ha portato ad un calo vertiginoso delle vendite di prodotti ortofrutticoli. Si è giustamente richiamata in questa occasione l'eccellenza dei laboratori e dei servizi territoriali di controllo degli alimenti, ma bisogna sottolineare come queste strutture subiscano ormai da anni il blocco delle assunzioni e la riduzione del personale. Per mantenere tale eccellenza e per far sì che non venga meno il contributo italiano alla rete europea, occorre evitare che il settore subisca ulteriori tagli. È anche evidente che per affrontare analoghi casi futuri nel migliore dei modi è necessario compiere un mutamento culturale che vada nel senso di un approccio multidisciplinare, in chiave preventiva oltre che di controllo. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Tomassini).
PRESIDENTE.Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 14 giugno.
La seduta termina alle ore 16.