FAZIO, ministro della salute. L'infezione da escherichia coli O104:H4 diffusasi in Germania a partire dal 22 maggio, che ha provocato finora 26 decessi, è ancora in corso ma in via di attenuazione. Il focolaio è comunque confinato nella regione settentrionale della Germania e anche le persone di diversa nazionalità che si sono ammalate avevano precedentemente soggiornato nel Länder colpiti dall'epidemia, la cui origine resta a tutt'oggi sconosciuta. Alle ricerche ha dato un notevole contributo il laboratorio italiano presso l'Istituto superiore di sanità, che ha individuato una nuova metodologia di indagine, con la quale è possibile ottenere risposte molto più rapide. In Italia la situazione non desta allarme, sia per i controlli effettuati dai NAS, che si aggiungono a quelli svolti in via ordinaria, sia per l'ottima collaborazione esistente tra il Ministero della salute, che funge da cabina di regia centrale, e gli assessorati alla sanità delle Regioni, le ASL, l'Istituto superiore di sanità, gli istituti zooprofilattici e le Forze dell'ordine. A livello europeo sarà però necessario migliorare i controlli, verificando se il sierotipo identificato sia risultato di modifiche o manipolazioni in laboratorio; prevedendo un sistema di tracciabilità delle sementi (che potrebbero essere il veicolo di trasmissione della contaminazione) per differenziare quelle destinate al consumo diretto umano da quelle destinate ad uso agricolo; varando una norma che disciplini le produzioni biologiche. L'Italia ha registrato un calo delle vendite di prodotti agricoli stimabile fra il cinque e il dieci per cento in conseguenza del quale è stato richiesto all'Unione europea un congruo risarcimento. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Astore). Chiede vengano allegati alcuni documenti informativi ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).