l'Italia ha un'orografia particolarmente eterogenea: più della metà del territorio è costituito da aree rurali o semi-rurali, che di solito corrispondono a zone montuose o collinari, isolate e meno densamente popolate;
queste zone sono spesso prive delle infrastrutture necessarie alla diffusione della banda larga, in quanto il mercato non ha un interesse economico ad aggiornare l'infrastruttura di rete esistente, poiché i ritorni commerciali non coprirebbero le spese data la scarsa densità abitativa;
il livello di copertura della banda larga in Italia appare oggi sostanzialmente allineato ai Paesi europei più avanzati per quanto concerne le aree urbane e suburbane, mentre permane un divario significativo nelle aree rurali, con una condizione di rilevante digital divide infrastrutturale;
alla fine del 2007, la copertura risultava prossima al totale della popolazione nelle aree urbane, mentre nelle aree rurali era di poco inferiore ai tre quarti della popolazione;
il Piano strategico nazionale (PSN) 2007-2013 contiene un ventaglio di sfide, tra le quali la diffusione della banda larga nelle aree rurali. La realizzazione di una società basata sulla conoscenza e l'innovazione rappresenta una delle principali priorità dell'Unione europea anche in considerazione del riconoscimento della diffusione delle infrastrutture e servizi di telecomunicazione nelle zone rurali. È necessario colmare il divario digitale in queste aree e favorire l'accesso delle imprese e della popolazione agli stessi strumenti e agli stessi costi di cui dispone il resto del territorio comunitario;
considerato che la commissione europea con decisione C(2010)2956 del 30 aprile 2010 ha approvato il regime di aiuto n. 646/2009 concernente l'attuazione del progetto di intervento pubblico "banda larga nelle aree rurali d'Italia" nell'ambito dei programmi di sviluppo rurale 2007-2013;
dalle linee guida per l'attuazione del progetto di intervento pubblico "banda larga nelle aree rurali d'Italia" nell'ambito dei programmi di sviluppo rurale 2007-2013 pubblicate dal Ministero in indirizzo si evince l'obbligo dello stesso Ministero alla predisposizione ed invio alla Commissione europea della relazione annuale sullo stato di attuazione del regime n. 646/2009,
si chiede di sapere quale sia il reale livello di attuazione del progetto, anche, alla luce del Piano nazionale di abbattimento del digital divide promosso dal Ministero dello sviluppo economico e quale sia la progettazione e pianificazione prevista da qui alla scadenza naturale del programma di sviluppo rurale fissato al 2013.
(4-05378)