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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 565 del 09/06/2011


AZZOLLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

l'agricoltura italiana rappresenta non solo uno degli assi portanti dell'economia nazionale, ma anche un elemento vitale per la difesa, la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente delle aree rurali e interne dell'intero Paese;

il settore agricolo è caratterizzato da una competizione globale sui prezzi sempre più invasiva ed esasperata ed è subito ingiustamente colpevolizzato al primo sorgere di una difficoltà sia essa ambientale, climatica o sanitaria;

in seguito all'ultima emergenza sanitaria che ha colpito la Germania si sono registrate pesanti ripercussioni nel settore agricolo e in particolare in quello della produzione e vendita di cetrioli;

tale vicenda è emblematica di come le criticità si scarichino sempre sull'anello più debole della catena: il produttore agricolo;

in pochi giorni si sono bloccate tutte le esportazioni di prodotti ortofrutticoli in Europa con danni incalcolabili per l'intera filiera che si riversano in tutta la drammaticità sul comparto agricolo piegando migliaia di piccole e piccolissime aziende agricole costrette a gettare la spugna dopo questa ennesima crisi;

nello specifico, allo stato attuale, quintali di cetrioli sono stati distrutti, perché invenduti da giorni, e ciò sta creando notevoli difficoltà economiche ai produttori del settore che rischiano di veder svanire in pochi giorni i guadagni di mesi di sacrifici;

le stime dei danni economici che le organizzazioni agricole italiane evidenziano si aggirano su perdite per centinaia di milioni di euro, mentre, secondo una prima stima di Coldiretti, ci sarebbero mancati ricavi per 3 milioni di euro al giorno;

è pertanto evidente che non sarà facile far rinascere quelle aziende, non sarà agevole ricominciare a coltivare quei campi. Si è reso un danno incommensurabile a tanti agricoltori, a tante famiglie e soprattutto si è impoverito il sistema rurale dell'Europa;

pur preso atto dei 210 milioni di euro, stanziati dall'Unione europea a livello continentale, solo una parte nettamente inferiore sarà destinata ai produttori italiani, che in questa vicenda stanno pagando il prezzo più alto;

risulta auspicabile in questo momento fornire un aiuto finanziario consistente a tale comparto del settore agricolo;

risulta altresì necessario fornire una corretta e massiccia campagna di informazione correttiva,

si chiede di sapere quali iniziative concrete intenda adottare il Governo, e in quali tempi, per risolvere in maniera efficace e definitiva i problemi esposti.

(4-05370)