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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


PEDICA (IdV). Con l'emendamento 12.8 si vuole introdurre il meccanismo del voto elettronico tramite posta elettronica certificata. Tale modalità di espressione del voto, già presente in numerosi Paesi europei, è non soltanto più agevole per i cittadini che vogliono esprimere il voto, ma è anche più sicura in termini di garanzia dell'esercizio di voto e di assenza di manipolazioni e dispersioni del voto rispetto a quella per corrispondenza. Mi sembra di avere già assistito più volte a questa manipolazione, ormai appurata; sappiamo che il voto per corrispondenza non arriva mai: quando una persona va a chiuderlo dentro una busta non è lo stesso che poi arriva a destinazione. Pertanto, con tale emendamento si prevede di dare delega al Ministero degli affari esteri per adottare con proprio decreto le norme attuative, al fine di implementare tale modalità, moderna e funzionale, di esercizio del voto via posta elettronica certificata, così che il voto possa essere sicuramente più pulito di quanto consenta il meccanismo attuale.

Inoltre, con l'emendamento 12.9 si esclude l'incandidabilità a membro del Comitato di chi rivesta cariche presso istituti di assistenza sociale ed enti gestori di attività scolastiche. Le restrizioni del testo proposto dalla Commissione a nostro avviso appaiono esageratamente limitative, restringendo il diritto alla rappresentanza e alla libera scelta dell'elettore rispetto all'esigenza di evitare un possibile conflitto di interessi, che non appare in essere nel caso si rivestano ruoli in materia di assistenza sociale e attività scolastica. Chiedo poi la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, per gli emendamenti 12.8 e 12.9, quando verrà il momento di votarli.