Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (2035 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


BETTAMIO (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BETTAMIO (PdL). Signora Presidente, sono perfettamente d'accordo sulla prima parte dell'intervento del senatore Tonini, ma ovviamente non sulla seconda. Anche io, infatti, ho apprezzato il lavoro svolto, sia in termini di contenuti che di modi, in Commissione, nei gruppi ristretti e in Aula: è un modo che potremmo definire confortante, e che certamente costituisce un auspicio anche per i futuri lavori d'Aula.

Pertanto, intendo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo: il relatore, il collega Micheloni e tutti quelli che hanno capito che la nostra attenzione è rivolta non solo ai nostri concittadini, ma soprattutto a coloro che abitano all'estero.

Credo che con questo disegno di legge si sia fornita una prima sistemazione, anche provvisoria, a queste organizzazioni, che sono nate in modo spontaneo. Chi di noi faceva parte degli italiani all'estero in quegli anni ricorda come fu la prassi che diede luogo alla loro nascita, per avere poi un ascendente sempre maggiore sui nostri connazionali.

Credo che il primo tempo sia stato giocato, e su questo noi diamo un parere favorevole, prendendo le distanze dalla posizione assunta dal collega Tonini. Alcuni punti critici sono stati risolti. Si è discusso molto in Commissione sul problema della certezza del voto per corrispondenza. È stato approvato, in sostanza, un buon provvedimento, che ora passa all'esame dell'altro ramo del Parlamento. Rispetto a questo primo tempo, credo occorrerà verificare come la prassi consentirà di apportare ulteriori aggiustamenti. Credo si tratti veramente di una prima stesura di un regolamento giuridico di convenienza e opportunità politica, che potrà essere apprezzato dai nostri concittadini all'estero.

A titolo personale, devo poi aggiungere che prima o poi, quale nodo fondamentale da risolvere, bisognerà ripensare la legge che disciplina l'elezione dei nostri parlamentari all'estero. Probabilmente tale idea non riflette il pensiero della maggioranza del Gruppo, ma da questo, a mio avviso, non si sfuggirà.

Ciò detto, il nostro Gruppo voterà convintamente a favore di questo disegno di legge, e si augura che anche l'altro ramo del Parlamento possa compiere lo stesso lavoro, con la stessa armonia che ha caratterizzato quello del Senato.