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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


FILIPPI Alberto, relatore. Signor Presidente, intendo lasciare agli atti il testo scritto della mia relazione, ma vorrei aggiungere alcune osservazioni.

Innanzitutto, il provvedimento in discussione è finalizzato a completare e a rendere più agevole l'applicazione della Convenzione europea di estradizione e quella di assistenza giudiziaria in materia penale nei rapporti bilaterali tra l'Italia e l'Albania. Ma ciò che è importante è che questo provvedimento è collegato ad un altro, cioè all'accordo già in vigore tra l'Italia e l'Albania, aggiuntivo alla Convenzione del 21 marzo 1983 sul trasferimento delle persone condannate, entrato in vigore con la legge n. 204 dell'11 luglio 2003, che ha incontrato alcune difficoltà applicative. La legge, in sostanza, c'era ma non era possibile applicarla in quanto l'espiazione della pena nello Stato di provenienza necessitava di una apposita richiesta dello Stato medesimo di trasferimento del detenuto. Solo in questi casi si può procedere anche senza il consenso del condannato.

Anche in seguito all'incontro svolto il 10 gennaio 2011 tra una rappresentanza della nostra Commissione esteri e il Ministro degli esteri albanese, si è arrivati a condividere che il percorso per poter "mandare a dama" il provvedimento del 2003 era quello di concludere quanto oggi è al nostro esame.

Pertanto, è con piena soddisfazione che mi attendo un voto favorevole, una chiusura positiva dell'iter del provvedimento. Colgo l'occasione per ricordare che tutto questo mi era già stato confermato in modo ufficiale dall'allora Ministro degli esteri albanese in occasione di una missione ufficiale in Albania.