Dichiaro aperta la discussione generale.
È iscritto a parlare il senatore Filippi Alberto. Ne ha facoltà.
FILIPPI Alberto (LNP). Signor Presidente, chiedo di poter consegnare il testo del mio intervento.
PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso.
È iscritto a parlare il senatore Di Giovan Paolo. Ne ha facoltà.
DI GIOVAN PAOLO (PD). Signor Presidente, desidero preannunziare il nostro voto favorevole, anche per le motivazioni addotte dal presidente Dini.
Segnalo tuttavia, perché ospitiamo la FAO, che è un bello sconto, pur considerando quel che costa mantenere questo Palazzo, rispetto ai milioni di euro che abbiamo promesso contro la fame nel mondo (il Presidente del Consiglio lo ha fatto sia al Vertice FAO che al G8). Rispetto a quei milioni di euro, in fondo, questo costituisce un impegno minimo. Anzi, speriamo che il 23, 24 e 25 giugno prossimi, quando si riuniranno i Ministri dell'agricoltura del G20 per parlare di alimentazione e speculazione, in preparazione del G20 di novembre, il Governo italiano possa anche annunciare di essersi messo in regola con i pagamenti che riguardano la lotta alla fame del mondo e la difesa dell'alimentazione.
In ultimo, segnalo che proprio su questi temi è stata presentata dal Partito Democratico, in particolar modo dalle colleghe Bertuzzi e Pignedoli, una mozione che riguarda le questioni di pane e democrazia aperte nel Maghreb e nel Nordafrica, che non sono nate per caso ma da precise situazioni agroalimentari che riguardano demografia e alimentazione. Su questi temi, oltre che sull'affitto dell'immobile, cui siamo favorevoli, e sull'impegno nei confronti della FAO, vorremmo che il Governo italiano fosse disponibile. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Scarpa Bonazza Buora. Ne ha facoltà.
SCARPA BONAZZA BUORA (PdL). Signor Presidente, voglio brevemente ricordare che l'aver portato a Roma la sede della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo può essere sicuramente considerato un successo dell'Italia, raggiunto qualche anno fa per la verità, al termine del precedente Governo Berlusconi, quando l'Italia riuscì a battere altre due importanti candidature, come ricordava il presidente Dini poc'anzi, rappresentate da Malta (che all'epoca aveva il Commissario europeo per la pesca, Joe Borg) e dalla Spagna (che, come noto, ha la più importante flotta da pesca del mondo). Fu un lavoro diplomatico molto intenso, seguito all'epoca da chi nel Governo si occupava di tale settore, con un forte appoggio della nostra rappresentanza permanente a Bruxelles, e che portò i rappresentanti della pesca italiana a girare tutte le capitali del Paesi del Mediterraneo per ottenere tale risultato, che fu poi raggiunto.
Oggi siamo certamente molto lieti che venga trovata una sede per tale organismo, come siamo lieti che il Ministro delle politiche agricole abbia indicato, con il pieno consenso di tutte le organizzazioni della pesca italiana, il professor Cataudella, un insigne biologo marino italiano, quale presidente di questa importante istituzione che da oggi potrà essere operativa nella nostra capitale. Quindi, visto che all'epoca partecipai a quel lavoro con la massima determinazione, saluto questo rinnovato e importante successo del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Poiché il relatore ed il rappresentante del Governo non intendono replicare, invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge in esame.
STIFFONI, segretario. «La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo esprime, per quanto di propria competenza, parere di nulla osta nel presupposto che eventuali ulteriori spese relative all'ubicazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) non siano a carico del bilancio dello Stato».