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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


Seguito della discussione della mozione n. 379 sulla razionalizzazione della rete diplomatico-consolare italiana

Reiezione della mozione n. 379 (testo 2). Approvazione dell'ordine del giorno G1

PRESIDENTE. Ricorda che il 31 marzo scorso hanno avuto luogo l'illustrazione e la discussione della mozione, su cui il rappresentante del Governo ha espresso parere favorevole a condizione che fossero approvate alcune modifiche che non sono state accettate dai proponenti. Sono stati presentati un nuovo testo della mozione (v. testo 2 nell'Allegato A) e l'ordine del giorno G1.

MICHELONI (PD). La mozione n. 379 (testo 2) accoglie la richiesta del Gruppo Lega Nord Padania di limitare a 12 mesi la moratoria del piano di ristrutturazione e razionalizzazione della rete consolare presentato dal Ministero degli affari esteri. Non è stato invece possibile accogliere la richiesta del Governo di limitare tale blocco ai soli provvedimenti non ancora formalmente deliberati, perché è necessario congelare la situazione attuale anche per consentire lo svolgimento dell'indagine conoscitiva promossa dalla Commissione affari esteri del Senato sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sull'adeguatezza e sull'utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Ministero degli affari esteri. Chiede pertanto l'approvazione della mozione n. 379 (testo 2).

BETTAMIO (PdL). L'ordine del giorno G1 impegna il Governo a promuovere un provvedimento di moratoria che differisca solamente i provvedimenti di revisione della rete consolare non ancora formalmente deliberati dal consiglio di amministrazione del Ministero degli esteri per un periodo di 12 mesi, al fine di consentire lo svolgimento dell'indagine conoscitiva promossa dalla 3a Commissione del Senato. Si impegna altresì il Governo a realizzare la prima istallazione del sistema telematico per i servizi consolari a distanza anche presso il Consolato generale di Londra, affinché esso divenga il modello per il futuro assetto di tutte le sedi consolari.

Presidenza del vice presidente NANIA

FILIPPI Alberto (LNP). Pur apprezzando e condividendo il contenuto e la ratio della mozione n. 379 (testo 2), che ha recepito l'indicazione del Gruppo Lega Nord Padania di limitare la moratoria dei provvedimenti di ristrutturazione a soli 12 mesi, bisogna tener conto delle misure già deliberate dal consiglio di amministrazione del Ministero e della necessità di ristrutturare la rete consolare nel mondo. La posizione della Lega Nord è dunque riassunta dall'ordine del giorno G1, perché nell'ottica di razionalizzare i costi bisogna tener conto dei provvedimenti già esecutivi. Per questa ragione e nonostante le modifiche apportate, il Gruppo Lega Nord Padania non può votare a favore della mozione n. 379 (testo 2), ma sosterrà l'ordine del giorno G1.

MANTICA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Non è possibile accedere alla richiesta di congelare la rete consolare alla situazione attuale, perché sono stati già adottati degli atti amministrativi su cui non si può più intervenire, se non provocando gravi danni erariali; peraltro, il processo di razionalizzazione della rete consolare è stato avviato già nel 2009, con il pieno coinvolgimento del Parlamento e del CGIE. Alla base della polemica politica ci sono due diverse concezioni della razionalizzazione della rete consolare: quella del Governo improntata ad un'ottica riformista e quella delle opposizioni caratterizzata da una totale chiusura a ogni innovazione. Il processo in atto prevede infatti di trasferire alcune spese fisse in investimenti in informatica e con l'apertura del nuovo consolato a Londra si vuole sperimentare il modello futuro del consolato italiano. Peraltro, analoghe revisioni della rete consolare sono portate avanti anche da altri Paesi, senza le proteste delle comunità interessate. Il Governo dichiara pertanto parere contrario sulla mozione n. 389 (testo 2) e accoglie l'ordine del giorno G1. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Passa alla votazione.

PALMIZIO (CN-Io Sud). Sottoscrive, insieme ai senatori del Gruppo, l'ordine del giorno G1 e annuncia il voto contrario del Gruppo sulla mozione n. 379 (testo 2).

PEDICA (IdV). Il Gruppo Italia dei Valori voterà a favore della mozione n. 379 (testo 2) che, proponendo una moratoria di 12 mesi del piano di ristrutturazione della rete consolare e il suo congelamento alla situazione attuale, ha lo scopo di addivenire ad un progetto condiviso di profonda riforma. Tale proposta è infatti ragionevole e necessaria perché è volta rappresentare gli interessi dell'Italia nel mondo e a tutelare i cittadini italiani garantendo una rete di servizi consolari funzionale ed efficiente. In molti casi, l'organizzazione e la presentazione degli uffici di rappresentanza all'estero può condizionare la promozione delle politiche turistiche verso l'Italia. Il piano di ristrutturazione proposto dal Governo, prevedendo la chiusura di sedi importanti, rischia di peggiorare considerevolmente la funzionalità della rete consolare, già in forte difficoltà.

GIAI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Annuncia il voto favorevole del Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e del Gruppo Misto-FLI sulla mozione n. 379 (testo 2), che invita il Governo a differire di 12 mesi la realizzazione del piano di razionalizzazione della rete consolare, che svolge un ruolo fondamentale tra le comunità italiane residenti all'estero, garantendo loro servizi amministrativi, e promuovendone lo sviluppo economico, culturale e scientifico. La rete diplomatico-consolare italiana primeggia tra quelle degli altri Paesi europei, ma a tale estensione non corrisponde un'adeguata dotazione di risorse umane, che anzi è largamente inferiore a quella francese, tedesca e britannica e che andrebbe dunque implementata, anche ricorrendo, con la necessaria ponderazione, a personale a contratto. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI. Congratulazioni).

FANTETTI (PdL). La ristrutturazione della rete consolare è un problema molto sentito dalle comunità italiane nel mondo, perché è proprio attraverso di essa che vengono mantenuti stretti legami con la madrepatria. Vi è tuttavia tra gli italiani all'estero la consapevolezza della necessità di una sua razionalizzazione a causa della riduzione della spesa pubblica resa necessaria dalla crisi economica; peraltro, il Popolo della Libertà non ritiene di basare il proprio giudizio su considerazioni di ordine quantitativo, ma sulla qualità dei servizi resi. Qualsiasi ipotesi di ristrutturazione della rete consolare sarebbe vana se si limitasse agli aspetti logistici e all'apertura e chiusura di sedi senza prevedere di valorizzare la dignità e la carriera del personale impiegato. Annuncia infine il voto contrario del Gruppo Il Popolo della Libertà sulla mozione n. 379 (testo 2) e favorevole sull'ordine del giorno G1. (Applausi dal Gruppo PdL).

La mozione n. 379 (testo 2) risulta respinta.

Il Senato approva l'ordine del giorno G1.