Sulla crisi della Fincantieri
ZANDA (PD). Fincantieri è stata un fiore all'occhiello dell'industria italiana, pertanto stupisce che il Parlamento non sia stato informato per tempo della decisione di licenziare più di 2.500 lavoratori, né della rapida accelerazione delle vicende degli ultimi giorni. La risposta che i vertici del gruppo industriale intendono dare ai problemi posti dalla globalizzazione e alla crisi del settore appare del tutto inadeguata, pertanto ci si interroga sulla lungimiranza con cui la politica ha guardato ai problemi non di un'impresa privata, ma di una società per azioni totalmente posseduta dallo Stato attraverso il Ministero dell'economia e delle finanze. Ciò rende tanto più grave la violazione da parte dell'amministrazione del gruppo di un metodo democratico che deve sempre caratterizzare le relazioni industriali, specie quando hanno per oggetto i livelli occupazionali. Il Presidente del Consiglio e il Ministro dell'economia devono occuparsi direttamente di questa vicenda che non ha coloriture politiche. Il management di Fincantieri non deve seguire il cosiddetto metodo Marchionne, ma, operando nel rispetto del diritto civile e dei vincoli di bilancio, deve ricordare che la presenza dello Stato nell'industria è legata al conseguimento di fini pubblici. Sollecita pertanto un'informativa del Governo sulla situazione Fincantieri. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Li Gotti).
LAURO (PdL). A seguito delle manifestazioni di protesta dei lavoratori della Fincantieri a Castellammare di Stabia, la situazione dell'ordine pubblico sulla costiera amalfitana è grave, con il rischio di determinare un effetto valanga su una delle aree geografiche di maggior pregio per il turismo italiano. Pur nel rispetto del diritto a manifestare, bisogna riconoscere che se le manifestazioni assumono toni violenti, anche i diritti dei lavoratori che si intendono tutelare rischiano di essere lesi. Per queste ragioni la riunione con le parti sociali convocata dal Governo va anticipata; inoltre, affinché il Senato possa prendere atto della crisi della cantieristica, sollecita lo svolgimento della mozione 1-00203 a sua firma. Invita infine il Governo a valutare se gli amministratori di Fincantieri sono ancora in grado di gestire la crisi del gruppo. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Gli interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno sono normalmente svolti a fine seduta, tuttavia in considerazione dell'importanza dell'argomento sarà consentito un breve giro di interventi.
DI NARDO (IdV). Deve esser fatta chiarezza sulla situazione della cantieristica a Castellammare di Stabia: in quell'area industriale, infatti, la crisi iniziò già tre anni fa e allora il Governo si impegnò con le parti sociali a costruire un bacino di carenaggio. La situazione si è ulteriormente aggravata e la rivolta di questi giorni è dovuta anche ad un senso di abbandono che gli operai avvertono da parte delle istituzioni ed in particolare della Regione. Chiede pertanto l'intervento immediato del Governo, in considerazione dei rischi che una così grave crisi sociale ed economica (anche per i suoi riflessi sul settore turistico) può avere in un'area a rischio di infiltrazioni della camorra. (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL).
VACCARI (LNP). Esprime solidarietà ai lavoratori coinvolti nella vicenda Fincantieri e alle loro famiglie. Assicura che il Governo e la maggioranza seguiranno con impegno la crisi della cantieristica, un settore in cui l'industria italiana è sempre stata all'avanguardia. (Applausi dal Gruppo LNP).
PRESIDENTE. I restanti interventi sull'argomento saranno svolti al termine della seduta. La Presidenza riferirà al Governo la preoccupazione dell'Assemblea sugli sviluppi della situazione; la calendarizzazione della mozione 1-00203 spetta alla Conferenza dei Capigruppo.