Integrazione alla relazione orale del senatore Filippi Alberto sul disegno di legge n. 2694
Il provvedimento in titolo è finalizzato a completare e rendere più agevole l'applicazione della Convenzione europea di estradizione e quella di assistenza giudiziaria in materia nei rapporti bilaterali tra L'Italia e l'Albania.
Per quanto riguarda l'estradizione, l'Accordo supera la riserva apposta dall'Albania ai sensi dell'articolo 6 della Convenzione europea di estradizione, che riguarda i cittadini delle singole parti contraenti. Per quanto attiene all'assistenza penale, esso mira ad estendere ai rapporti con l'Albania le disposizioni degli Accordi di Schengen, nonché quelle, concluse sempre in ambito comunitario, in materia di assistenza giudiziaria e di scambio delle informazioni bancarie.
Vorrei peraltro ricordare che l'accordo già in vigore tra Italia e Albania, aggiuntivo alla Convenzione sul trasferimento delle persone condannate del 21 marzo 1983, entrato in vigore con la legge n. 204 dell'11 luglio del 2003 ha riscontrato delle difficoltà applicative, poiché, per l'espiazione della pena nello Stato di provenienza occorre un'apposita richiesta dello Stato medesimo di trasferimento del detenuto. In questi casi si procede anche senza il consenso del condannato medesimo.
L'Accordo in esame del 2008 dovrebbe produrre quindi positivi effetti anche sotto tale profilo.
Richiamo inoltre l'incontro che si è svolto il 10 gennaio 2011 tra una rappresentanza della nostra Commissione e il Ministro degli esteri albanese Edmond Haxhinasto. Ricordate le profonde relazioni tra i due Paesi che collocano tra l'altro l'Italia quale primo investitore e terzo donatore dell'Albania, sono state discusse le prospettive del processo di adesione all'Unione europea.
Riconfermato il sostegno italiano, si è avuto un franco scambio di opinioni sulla materia e sui nodi problematici che vanno dai diritti delle minoranze, ai rapporti con i vicini balcanici, al regolare svolgimento della vita politica interna. In particolare, si è auspicata una più intensa iniziativa da parte del Governo albanese per normalizzare i rapporti tra Kosovo e Serbia.
Infine, replicando ad una questione posta circa l'attuazione dell'Accordo tra i due Paesi sul trasferimento delle persone condannate, il Ministro ha fornito assicurazioni al riguardo, osservando tuttavia che la piena attuazione dello stesso è connessa alla conclusione del processo di ratifica dell'accordo del 2008 di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale. Tutto questo mi era già stato confermato ufficialmente dall'allora Ministro degli esteri Albanese in seguito ad una riunione in Albania alla quale ho partecipato.
Occorre pertanto procedere con sollecitudine nell'iter di autorizzazione alla ratifica del provvedimento in esame. Esprimo piena soddisfazione per la conclusione di questo provvedimento.