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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


Integrazione alla relazione orale del senatore Dini sul disegno di legge n. 2693

Il provvedimento in titolo riguarda la ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra l'Italia e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) per la concessione di un immobile in Roma come sede per la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). L'Accordo è stato sottoscritto a Roma tra gennaio e marzo del 2006.

Si segnala anzitutto che la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo è stata istituita con un Accordo approvato dalla Conferenza della FAO nel 1949. Gli obiettivi della Commissione consistono nella promozione dello sviluppo, della conservazione, della gestione razionale e della valorizzazione delle risorse marine viventi, nonché dello sviluppo sostenibile dell'acquacoltura nel Mediterraneo, nel Mar Nero e nelle acque di collegamento. L'attività della CGPM si articola in sessioni annuali ordinarie; al Segretariato, a Roma, è affidata l'implementazione delle policies e delle attività istituzionali, che vengono svolte da appositi comitati.

Per quanto concerne il contenuto delle lettere oggetto del provvedimento, ricordo che il Governo italiano, nel 2004, ha presentato l'offerta di ospitare a Roma, presso i locali demaniali di Palazzo Blumensthil, la sede del Segretariato della CGPM, in considerazione dell'interesse nazionale ad ospitare e promuovere lo sviluppo delle organizzazioni delle Nazioni Unite aventi sede a Roma. In occasione della 29a sessione della CGPM, tenutasi a Roma il 21-25 febbraio 2005, gli Stati membri preferirono l'offerta italiana a quelle formulate da Malta e dalla Spagna, in considerazione anche delle possibili sinergie ed economie di scala derivanti dalla prossimità alla sede della FAO.

Conseguentemente, nel 2006 si giunse alla predisposizione, tra il Governo italiano e la FAO, dello Scambio di lettere, con il quale si dispone la cessione alla FAO dei locali di Palazzo Blumensthil destinati a ospitare il Segretariato della CGPM, attraverso l'aggiornamento della lista degli immobili messi a disposizione della stessa FAO, predisposta nel 1990 e già ampliata nel 1992.

Quanto al disegno di legge di recepimento, esso include quattro articoli. Gli articoli 1 e 2 recano, rispettivamente, l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione.

L'articolo 3 quantifica gli oneri derivanti dallo Scambio di lettere in esame. In particolare, l'onere viene quantificato in 200.000 euro annui a decorrere dal 2011. Tali oneri comprendono sia una quota delle spese di manutenzione di Palazzo Blumensthil (quantificata secondo accordi tra FAO, CGPM e Governo italiano in euro 100.000 annui), sia il contributo italiano al bilancio della CGPM, di pari importo.

Si fa presente che la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo dispone di un bilancio autonomo finanziato dagli Stati membri ed espresso in dollari; ciascuno Stato versa una contribuzione suddivisa in una quota fissa parametrata al PIL e al reddito pro capite - che per l'Italia, nel 2009, è stato pari al 6,17 per cento del bilancio della Commissione - e in una quota variabile correlata alla produzione ittica.

Per i Paesi appartenenti all'Unione europea la quota variabile è posta a carico del bilancio comunitario. La contribuzione fissa italiana potrà risentire delle eventuali oscillazioni del tasso di cambio euro-dollaro ed è per questo che è prevista una clausola di salvaguardia. Quanto invece al Palazzo Blumensthil, viene versato esclusivamente un onere di manutenzione poiché, trattandosi di proprietà del demanio dello Stato, il relativo utilizzo non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica.

La disposizione di cui all'articolo 3 è stata modificata nel corso della prima lettura da parte della Camera dei deputati aggiornando il riferimento alla annualità 2011 e alla proiezione nel triennio 2011-2013 delle spese. Anche la clausola di salvaguardia di cui al comma 2 dell'articolo 3 è stata modificata, per cui ora la copertura degli eventuali maggiori oneri risultanti dall'attività di monitoraggio è prevista a valere sui fondi del Programma ora denominato "Cooperazione economica e relazioni internazionali" della missione "L'Italia in Europa e nel mondo" dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri.

In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea.