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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


BONINO, PORETTI, PERDUCA, MARINARO, BOLDI, FERRANTE, TOMASELLI, CARLONI, MARITATI, DELLA MONICA, CASSON, CECCANTI, DEL VECCHIO, PETERLINI, PINOTTI, BASTICO, GHEDINI, MAGISTRELLI, DI GIOVAN PAOLO, COMPAGNA, CHIAROMONTE, GARAVAGLIA Mariapia - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

Maryam Bahrman, ingegnere, impegnata per i diritti umani fin dai tempi dell'università, una delle più energiche e coraggiose attiviste iraniane per i diritti delle donne, è stata arrestata l'11 maggio 2011 dalle forze di sicurezza iraniane con l'accusa di attentato alla sicurezza nazionale;

Maryam Bahrman è una delle promotrici della campagna per la raccolta di "Un milione di firme per l'uguaglianza", lanciata dal movimento delle donne iraniano nel 2006 quando Maryam Bahrman era segretaria generale dell'Organizzazione delle donne farsi (Sazman e Zanan Pars,costretta a chiudere nel 2007), con l'obiettivo di riformare le leggi che nella Repubblica Islamica d'Iran discriminano le donne, nel rispetto dell'Islam ma anche e soprattutto in accordo con i trattati sui diritti umani sottoscritti dall'Iran, a cominciare dal Patto sui diritti civili e politici e dal Patto sui diritti economici, sociali e culturali;

Maryam Bahrman è stata arrestata con l'accusa di "attentato alla sicurezza nazionale", accusa che sempre viene mossa contro chiunque avanzi critiche al Governo; in questo caso, secondo fonti attendibili, a sostanziare tale accusa ci sarebbe la partecipazione di Bahrman alla Commission on the Status of Women (CSW), ovvero la Commissione sulla condizione delle donne delle Nazioni Unite, dove Bahrman ha in effetti preso parte a due seminari, organizzati da AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, nell'ambito delle parallel sessions riservate alla società civile;

le stesse fonti riferiscono che nel corso degli interrogatori cui Bahrman è sottoposta le viene chiesto con particolare insistenza di rivelare i suoi contatti all'estero;

il caso dell'arresto della dottoressa Bahrman è stato sottoposto anche ad Amnesty International-Sezione italiana, mentre Amnesty International-USA sta preparando una lettera-appello per chiedere il rilascio di Maryam Bahrman da inviare alle competenti autorità iraniane per far sentire il peso della mobilitazione internazionale, mentre è già partita una mobilitazione dell'Osservatorio internazionale per la protezione dei difensori dei diritti umani (Observatory for the Protection of Human Rights Defenders); nel frattempo è stata sollecitata anche UN Women, affinché si mobiliti per difendere la possibilità, per le donne della società civile, di partecipare alla CSW,

si chiede di sapere:

quali urgenti e immediate iniziative il Governo intenda intraprendere in tutte le sedi opportune al fine di coinvolgere la comunità internazionale in una azione di forte pressione nei confronti delle autorità iraniane per ottenere l'immediato rilascio di Maryam Bahrman prima che sulla sua detenzione cali il silenzio, con conseguenze purtroppo immaginabili sulla sua stessa incolumità;

quali iniziative immediate intenda intraprendere, nell'ambito dei rapporti fra Italia e Governo iraniano, per rappresentare alle autorità di quel Paese la profonda preoccupazione del Parlamento e dei cittadini italiani circa la decisione di arrestare la dottoressa Bahrman, considerato che parte consistente delle accuse che le vengono rivolte si basano sui suoi rapporti con associazioni come l'italiana AIDOS, che svolge la propria azione a favore dei diritti delle donne in varie parti del mondo, ma sempre con azioni e iniziative assolutamente pacifiche e comunque tali da non poter in nessun caso configurare una ipotesi quale l'attentato alla sicurezza nazionale non solo dell'IRAN ma di qualsivoglia altro Paese.

(3-02196)