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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 558 del 25/05/2011


MOZIONE

Mozione sulla razionalizzazione della rete diplomatico-consolare italiana

(1-00379) (testo 2) (04 maggio 2011)

Respinta

MICHELONI, RANDAZZO, TONINI, PEGORER, BERTUZZI, FINOCCHIARO, ZANDA, GASBARRI, SIRCANA, PASSONI, MARINARO, PERDUCA, MARINO Ignazio, SOLIANI, MORRI, PORETTI, GIAI, MONGIELLO, PEDICA, LEGNINI, LIVI BACCI, MORANDO, MARINO Mauro Maria, BALDASSARRI, CONTINI, DE ANGELIS, GERMONTANI, GARAVAGLIA Mariapia. - Il Senato,

        premesso che:

            i cittadini italiani nel mondo sono circa 4 milioni, e nei loro confronti è necessario che l'Italia si impegni a garantire assistenza attraverso una rete di servizi consolari funzionale ed efficiente;

            il Ministero degli affari esteri deve organizzare la rete diplomatico-consolare e le sue strutture per adempiere ad una duplice missione. La prima missione, comune a quella di tutti i Ministeri degli esteri del mondo, è quella di rappresentare e difendere gli interessi del proprio Paese all'estero. La seconda missione consiste nell'offrire servizi e tutela alle comunità italiane nel mondo, al fine di soddisfare le loro esigenze;

            attualmente è in corso un'ampia ristrutturazione della rete consolare da parte del Ministero, che interessa sedi e luoghi con una forte presenza di emigrati italiani. Tuttavia, il piano di ristrutturazione presentato non è stato accolto positivamente né dalle Commissioni parlamentari di merito, né dalle comunità degli italiani all'estero. L'opposizione da parte delle rappresentanze degli italiani nel mondo, delle loro associazioni e dei parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere è stata quasi unanime;

            il Governo, attraverso il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Alfredo Mantica, ha per ben due volte dichiarato che il Piano di ristrutturazione della rete consolare non è determinato da esigenze di risparmio per il bilancio dello Stato. In particolare, il 10 giugno 2009 al Senato, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni parlamentari Affari esteri di Camera e Senato, il Sottosegretario ha affermato che il Piano «è dettato da ragioni assolutamente di carattere politico-organizzative, anche se ovviamente avrà delle ricadute anche di natura economica che, tuttavia, non rappresentano la spinta che ne ha determinato l'avvio»; il 24 giugno 2009 alla Camera dei deputati, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato ha affermato: «Quindi, io non vi ho mai detto - e torno a ribadirlo - che il risparmio è il primo obiettivo di questa razionalizzazione. È ovvio che, se risparmio, se alla fine qualcosa resta attaccato al progetto, credo nessuno si possa offendere, ma non è questo il primario obiettivo»;

            nonostante le rassicurazioni offerte, il Piano di ristrutturazione prevede la chiusura di alcune importanti sedi, tra le quali: Mulhouse, Lille, Coira, Losanna, Genk, Liegi, Mons, Saarbrücken, Norimberga, Mannheim, Amburgo, Manchester, Durban, Adelaide, Brisbane, Filadelfia, Detroit;

            le chiusure previste peggioreranno la funzionalità di una rete consolare già in difficoltà, raddoppiando l'utenza delle sedi consolari residue alle quali dovranno rivolgersi i cittadini italiani residenti all'estero. Si produrrà così lo spostamento dalle sedi chiuse alle nuove sedi di competenza di centinaia di migliaia di pratiche. Sono prevedibili le conseguenze negative sulla funzionalità degli uffici e sull'efficienza dei servizi; l'impossibilità di fatto di sostenere le prossime tornate elettorali e referendarie, anche mettendo a forte rischio il raggiungimento del quorum, con grave lesione del diritto di partecipazione democratica che la Costituzione ha riconosciuto ai cittadini italiani residenti all'estero;

            attualmente è in corso anche la graduale attivazione del sistema di servizi telematici SIFC (Sistema integrato delle funzioni consolari), sistema che, sicuramente, rappresenta la giusta strada per innovare i servizi consolari ma, come ovvio, richiede tempi lunghi di effettiva entrata a regime;

            la 3a Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) del Senato ha deliberato all'unanimità la realizzazione di un'indagine conoscitiva che ha come obiettivo quello di conoscere l'effettiva situazione dell'organizzazione dei servizi e della rete diplomatico-consolare italiana del Ministero. Detta indagine potrà così contribuire alla realizzazione di una rete in grado di rispondere al meglio alle due missioni sopra ricordate e ad un più razionale utilizzo delle risorse economiche disponibili, con il dichiarato obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini italiani all'estero e produrre risparmi per il bilancio del Ministero. Il confronto tra il Senato e il Ministero degli affari esteri non ha però portato, ad oggi, ad interventi migliorativi del Piano,

        impegna il Governo:

            a promuovere nell'immediato uno specifico provvedimento di «moratoria» che differisca per un termine di 12 mesi il piano di ristrutturazione e razionalizzazione presentato dal Ministero degli affari esteri, e a «congelare» la rete consolare nella sua attuale situazione;

            a tenere conto dell'esito dell'indagine conoscitiva della 3a Commissione del Senato sulle strutture del Ministero, al fine di costruire un progetto condiviso di profonda riforma della rete e dei servizi consolari italiani nel mondo e di rispettare pienamente i diritti democratici degli italiani residenti all'estero.

ORDINE DEL GIORNO

G1

BETTAMIO, FILIPPI ALBERTO, FANTETTI (*)

Approvato

Il Senato,

        premesso che:

            il Ministero degli affari esteri ha avviato sin dal giugno 2009 un piano di razionalizzazione della rete consolare all'estero, ispirato da principi di efficienza e razionalizzazione delle risorse, anche in considerazione delle attuali esigenze di contenimento della spesa pubblica;

            il piano va inquadrato in un progetto complessivo, volto ad assicurare, oltre alla qualità dei servizi erogati, una nuova articolazione della rete, più razionale e moderna, nonché più adeguata alla nuova realtà internazionale, sotto gli aspetti - solo per citarne alcuni - dell'integrazione europea, dei Paesi emergenti, e della mutata presenza italiana all'estero, mentre, al contempo, mira a garantire la sostenibilità della rete nel suo insieme, attraverso un'analisi costi-benefici finalizzata al miglior utilizzo delle risorse umane e finanziarie;

            l'attuale piano di razionalizzazione si colloca all'interno di un percorso già avviato nel 1999, e che nel corso di un quinquennio aveva portato alla chiusura di trentasei sedi tra sedi diplomatiche ed uffici consolari, a fronte dell'apertura di sette nuovi uffici, e che ha ripreso avvio negli ultimi mesi del 2007 sulla base del disposto della legge finanziaria per quell'anno;

            la fase di razionalizzazione attualmente in corso, che è stata illustrata a più riprese sia in Parlamento, sia ai competenti organismi rappresentativi degli italiani all'estero sia alle organizzazioni sindacali, prevede la chiusura di diciannove sedi ed il declassamento di ulteriori quattro;

            in base alle informazioni fornite dal Ministero degli affari esteri, allo stato attuale, delle citate ventitré sedi sarebbero stati finalizzati i provvedimenti relativi alle prime undici, e sei sarebbero quelle già deliberate dal Consiglio di amministrazione del Ministero ed in avanzato stato di realizzazione;

            un'interruzione del processo di razionalizzazione che interessasse anche queste sei sedi comporterebbe notevoli disagi sia al personale ivi impiegato, sia sotto il profilo logistico, nonché comporterebbe l'ipotesi di danno erariale e oneri finanziari non previsti e del tutto insostenibili in ottemperanza alle esigenze di contenimento della spesa pubblica;

            da parte del Ministero degli affari esteri l'opera di razionalizzazione è accompagnata dallo sviluppo di innovative piattaforme informatiche volte al miglioramento dei servizi consolari; sotto il profilo della maggiore efficienza dei servizi si sta provvedendo all'installazione, entro la fine del corrente anno, in tutte le sedi consolari (attualmente è già installato in sessantasette di queste) del Sistema integrato per le funzioni consolari (cosiddetto Sifc), mentre sotto il profilo della fruibilità dei servizi è in corso di realizzazione il sistema telematico dei Servizi consolari a distanza, attraverso il quale i cittadini italiani all'estero potranno accedere ai servizi consolari comodamente da casa attraverso il proprio personal computer;

            nello scorso mese di ottobre la 3a Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) del Senato ha deliberato all'unanimità l'avvio di una indagine conoscitiva «sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sull'adeguatezza e sull'utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Ministero degli affari esteri», nell'ambito della quale il Governo ha già svolto un'audizione, lo scorso 24 marzo, informando nel dettaglio circa la realizzazione del piano di razionalizzazione,

        impegna il Governo:

            a promuovere un provvedimento di moratoria che differisca i provvedimenti di revisione della rete consolare non ancora formalmente deliberati dal Consiglio di amministrazione del Ministero degli affari esteri per un periodo di dodici mesi e, comunque, non oltre il termine dell'indagine conoscitiva in corso in Parlamento;

            a realizzare la prima installazione del Sistema telematico per i Servizi consolari a distanza anche presso il Consolato generale di Londra, affinché questo, in considerazione del suo bacino d'utenza, che ne fa il secondo più grande consolato al mondo ed il primo in Europa, venga a costituire il consolato "modello" per il futuro assetto di tutte le sedi consolari, e, nelle more dell'installazione di tale Sistema, a garantire il mantenimento di una presenza consolare presso la città di Manchester;

            a tenere conto, nei limiti imposti dal bilancio dello Stato e dalla conseguente necessità di perseguire la migliore utilizzazione delle risorse disponibili, dell'esito dell'indagine conoscitiva della 3a Commissione Affari esteri del Senato sulle strutture del Ministero, al fine di costruire un progetto condiviso di profonda riforma della rete e dei servizi consolari italiani nel mondo e di rispettare pienamente i diritti democratici degli italiani residenti all'estero.

________________

(*) Aggiungono la firma in corso di seduta il senatore Palmizio e tutti i componenti del Gruppo Coesione Nazionale - Io Sud.