PINOTTI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PINOTTI (PD). Signora Presidente, come è noto a tutti, c'è grande preoccupazione in Italia, in particolare a Genova e a Castellammare di Stabia, ma anche a Riva Trigoso, per l'annuncio terribile, nei numeri e nei significati per il futuro produttivo dell'Italia, dato ieri mattina dall'azienda ai sindacati.
Si parla di 2.551 esuberi e della chiusura di siti produttivi storici e importantissimi per il futuro del Paese, come i cantieri di Genova e di Castellammare di Stabia e di un ridimensionamento significativo anche del cantiere di Riva Trigoso.
Signora Presidente, domani il Gruppo al quale appartengo solleverà ancora la questione, e ritengo sia importante che nell'Aula del Senato siano rappresentati il dolore e la preoccupazione che ieri ho visto negli occhi dei lavoratori davanti ai cantieri di Sestri Ponente. Purtroppo, oggi a Genova, come sapete, vi sono stati anche degli scontri. E c'è una tensione terribile in chi non sa se potrà dar da mangiare ai propri figli.
Io chiedo che il Governo, che si è detto disponibile, nella persona del ministro Romani, a fare un incontro il 3 giugno, anticipi questo incontro. Non si può rimanere fino al 3 giugno in questo stato di tensione. Io chiedo che non sia solo il ministro Romani, ma il Governo nel suo insieme, nelle sue massime responsabilità, a prendere in mano questa situazione. Ovviamente, io mi auguro che, intervenendo anche come azionista di Fincantieri, affermi che siti produttivi non possono essere chiusi e che non possa esserci un taglio occupazionale di queste dimensioni.
È una tragedia non solo per i singoli che la stanno vivendo, ma una questione drammatica anche per il futuro produttivo del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD).