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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 557 del 24/05/2011


PEDICA (IdV). Signor Presidente, l'emendamento 5.200 sopprime l'istituto degli Intercomites, poiché, come si evince dal disegno di legge a mia firma e dagli emendamenti sinora illustrati, la ratio della proposta di riforma dell'Italia dei Valori è quella di stabilire un dialogo diretto tra le comunità italiane all'estero e i rappresentanti centrali, tramite l'unica intermediazione esercitata dai Comitati. Sono questi, infatti, e non forme ulteriori di aggregazione, come gli Intercomites e il CGIE, che si relazionano ai consolati, ai parlamentari eletti all'estero, al Ministero degli affari esteri e al Parlamento nel complesso.

La ragione di creare tale filo diretto risiede sia nella volontà di risparmiare risorse tagliando istituiti ormai pleonastici, sia in quella di veicolare meglio le istanze di cittadini italiani all'estero, senza che interessi mediati e forme di potere acquisite, come si generano spesso anche nel CGIE, possano influenzarle. I COMITES, infatti, sono più vicini alla popolazione, poiché composti da membri eletti direttamente dagli italiani all'estero in ciascuna circoscrizione consolare e, quindi, risultano più titolati ad esprimere genuinamente problemi e proposte dei nostri connazionali espatriati.