Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (1086 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 557 del 24/05/2011


FLERES - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

in Sicilia, per diversi anni, il servizio di emergenza urgenza è stato gestito dalla SISE SpA adesso in liquidazione cui è subentrata la SEUS SCpA;

sembrerebbe che il transito dei dipendenti non sia avvenuto secondo le previsioni di cui all'articolo 2112 del codice civile (trasferimento di azienda e conseguente mantenimento dei diritti del lavoratore) ma attraverso un procedimento che ha visto il licenziamento di tutti i dipendenti della SISE e la contestuale assunzione degli stessi presso la SEUS, con la conseguente perdita dei diritti e delle tutele;

all'interrogante risulta che al personale sia stato proposto, pena la mancata riassunzione, di firmare una transazione con la precedente società con la quale si rinunziava ad alcuni crediti di lavoro e, inoltre, tutto il personale veniva assoggettato ad un nuovo periodo di prova;

tra i circa 3.000 lavoratori interessati a tale passaggio di società merita un cenno specifico il signor Gaetano Cavallaro il quale è stato coinvolto in alcune vicende giudiziarie, ormai risolte, tranne l'interdizione dai pubblici uffici;

la nuova società SEUS SCpA era a conoscenza della posizione del dipendente poiché, come previsto, lo stesso aveva depositato tutta la sua documentazione compresi i certificati relativi alle iscrizioni nel casellario giudiziario; tuttavia, ha svolto il periodo di prova compiendo mansioni a lui note ed eseguite da sempre con diligenza;

al termine del periodo di prova al signor Cavallaro è stato comunicato di non averla superata e, pertanto, ha perso il posto di lavoro;

ferma restando l'attività legale che lo stesso ha già posto in essere, sorge il dubbio relativo al fatto che il soggetto sia stato escluso per il fatto di essere un ex detenuto, senza considerare che un soggetto può anche reinserirsi ed optare per la via della legalità;

qualora i fatti siano accertati, si specifica che non dovrebbe essere negata la possibilità di un reale e concreto reinserimento sociale attraverso un immotivato licenziamento che rischia di consegnare all'illegalità una persona che ha ripreso la via del diritto,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto in premessa evidenziato e quali siano gli intendimenti al riguardo.

(4-05266)