nelle regioni meridionali in generale e nella provincia di Lecce in particolare circa 13.500 lavoratori ex lavoratori socialmente utili/ausiliari tecnici amministrativi (LSU/ATA) rischiano di trovarsi dal prossimo mese di luglio in condizioni oltremodo gravi a causa dell'annunciata riduzione delle risorse per garantire il servizio di pulizia in oltre 4.000 scuole d'Italia, dove normalmente questi lavoratori vengono impiegati;
da oltre un decennio gli LSU, malgrado la condizione di precari, garantiscono la pulizia delle scuole assicurando un servizio indispensabile e supplendo alle carenze di organico delle amministrazioni locali;
non si capisce per quale motivo si debba proseguire con il sistema degli appalti e dei servizi esternalizzati, che, oltre ad avere costi nettamente superiori a quelli che si dovrebbero sostenere se si procedesse ad effettuare regolari assunzioni, lasciano questi lavoratori nel perenne precariato;
nel territorio della sola provincia di Lecce, già fortemente provato da una gravissima crisi occupazionale, si avrebbe un'ulteriore perdita di oltre 1.200 posti di lavoro,
l'interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire con urgenza procedendo alla definitiva stabilizzazione di questi lavoratori assumendoli come personale ATA nonché individuando percorsi di accompagnamento alla pensione del personale, in considerazione del fatto che la gran parte di questi lavoratori sono in età pensionabile.
(4-05243)