l'approvazione della legge di conversione del decreto-legge n. 225 del 2010 (cosiddetto "milleproroghe"), con questione di fiducia posta dal Governo, ha confermato la cancellazione delle prospettive lavorative di migliaia di precari della pubblica amministrazione come previsto dalla manovra finanziaria di luglio che taglia del 50 per cento la spesa, rispetto al 2009, per il personale precario della pubblica amministrazione ed impone un tasso di sostituzione del turnover al 20 per cento degli organici titolari;
fra i più colpiti dal provvedimento, sono stati i lavoratori dell'INPS: si tratta di 1.240 precari impiegati presso le sedi dell'istituto in tutta Italia, il cui contratto è scaduto il 31 marzo 2011 e non è stato rinnovato. Questi lavoratori si aggiungono agli altri 550 precari il cui contratto è scaduto il 31 dicembre 2010 e non è stato rinnovato, per un totale di quasi 1.800 persone coinvolte;
il 30 marzo 2011, un giorno prima della fine del rapporto di lavoro per questi lavoratori, è stata votata presso la XI Commissione permanente (Lavoro) della Camera dei deputati una risoluzione sottoscritta sia dalla maggioranza che dall'opposizione, su cui il Governo ha espresso parere favorevole, con la quale si impegnava quest'ultimo a dare una soluzione al problema;
a seguito di ciò, l'INPS ha prorogato di 15 giorni i 1.240 rapporti di lavoro per consentire al Governo di avere il tempo materiale per risolvere il problema. Il 15 aprile scorso, tuttavia, sono arrivate le lettere di licenziamento a questi lavoratori senza che il Governo abbia tenuto fede agli impegni presi;
benché da tempo sollecitato sulla questione tramite l'atto di sindacato ispettivo 3-02111, il Ministro Sacconi non ha ancora fornito una risposta in merito,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non si ritenga vincolato a rispettare la volontà della Camera dei deputati espressa attraverso la risoluzione di cui sopra, sulla quale il Governo ha peraltro espresso parere favorevole;
quali misure intenda intraprendere per salvaguardare il posto di lavoro dei precari in questione, considerando anche l'importanza del loro lavoro per il regolare svolgimento delle attività dell'Istituto.
(3-02186)