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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 554 del 18/05/2011


GALIOTO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GALIOTO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Signora Presidente, questo decreto-legge reca disposizioni finalizzate a consentire ad alcune tipologie di società quotate in Borsa di avvalersi della possibilità di convocare l'assemblea entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio 2010. Sarebbe però sbagliato fermarci soltanto a questo. Dovremmo anche guardare a quello che sta succedendo e che è successo in questi giorni, e anche alla presa di posizione del Governo. Il Governo ha dimostrato in questa vicenda di non avere una visione complessiva di politica economica, men che meno industriale, e ha adottato provvedimenti soltanto episodici, volti a tamponare e a ricorrere a delle furbate.

Credo che con questo provvedimento sia stato fatto un danno al Paese. Dobbiamo per un attimo ricordare - è già stata citata la vicenda Lactalis-Parmalat - che la Lactalis ha fatto un'operazione di acquisizione del 29 per cento delle azioni di Parmalat, investendo circa un miliardo di euro che le avrebbero consentito di avere il controllo del consiglio di amministrazione. Il Governo ha preso una decisione, cambiando in corsa le regole del gioco. Io credo che questo in futuro non agevoli la tendenza di altre realtà internazionali a guardare ai mercati italiani e anche ipotizzare di potervi investire.

Credo che noi, in un'ottica di globalizzazione dell'economia, abbiamo bisogno di dare e ricevere fiducia e, quindi, di non dare il segnale che le regole si possano cambiare secondo le convenienze o gli umori: occorrono bensì regole certe, che possano proiettare il nostro Paese e le sue aziende in un sistema europeo e globale, perché abbiamo bisogno di sviluppo e di crescita.

L'Italia non ha bisogno di provvedimenti tampone o soltanto di tipo conservativo, ma di provvedimenti di sviluppo della sua economia, quindi di una politica industriale di ampio respiro e di decisioni accorte, anche estese, di politica fiscale. Le aziende devono essere stimolate e incentivate. Gli imprenditori che decidono di investire e di rischiare devono essere garantiti ed agevolati.

Per queste considerazioni, dichiaro l'astensione del mio Gruppo. Chiedo alla Presidenza di poter consegnare il testo integrale del mio intervento affinché sia pubblicato nel Resoconto. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI).

PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso.