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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 554 del 18/05/2011


VIZZINI, relatore. Il comma 2 prevede la possibilità di una successiva ulteriore integrazione del citato fondo per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

Il comma 3 stabilisce inoltre che il fondo per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico sia destinato alla corresponsione di assegni una tantum al personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Per quanto concerne l'ambito soggettivo di applicazione della disposizione, si osserva che la medesima, da un lato, fa riferimento al personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco interessato dalle misure di contenimento della spesa di cui ai commi 1 e 21 dell'articolo 9 del decreto-legge n. 78; dall'altro lato, fa riferimento al personale interessato al riconoscimento di una serie di benefici economici (assegno funzionale; trattamento economico superiore correlato all'anzianità di servizio senza demerito, compresa quella nella qualifica o nel grado; incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni; emolumenti corrispondenti previsti per i Vigili del fuoco).

Il comma 4 contiene le disposizioni relative alla copertura finanziaria.

Il provvedimento è stato esaminato dalle Commissioni riunite affari costituzionali e difesa in due sedute che si sono svolte in questi giorni. Non sono stati approvati emendamenti, ma è stato accolto dal Governo un ordine del giorno, presentato dal senatore Saltamartini, che ringrazio per averlo presentato, al quale hanno aggiunto la loro firma i senatori di maggioranza e di opposizione delle due Commissioni. Il tema, d'altra parte, non poteva non essere condiviso da tutte le forze politiche che responsabilmente hanno a cuore le esigenze del comparto sicurezza e difesa del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per la funzione fondamentale che esso svolge a tutela della sicurezza dei cittadini e dell'ordine pubblico.

Dal momento che tale comparto era stato interessato dal blocco retributivo previsto dal decreto-legge n. 78 del 2010, con l'ordine del giorno accolto si impegna il Governo a intraprendere ogni idonea iniziativa volta a prevedere il mantenimento in bilancio delle eventuali somme residue del fondo perequativo per gli anni 2011, 2012 e 2013, anche a incremento delle dotazioni stabilite per i medesimi anni, nonché a consentire l'utilizzo delle stesse somme non impegnate o non impiegate nell'anno precedente anche attraverso modalità attuative da definire con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri.

Sin qui, la parte della relazione che riguarda i profili di più stretta competenza della 1a Commissione.

Vorrei aggiungere che considero impegno doveroso del Governo e del Parlamento dare alle forze dell'ordine, che quotidianamente battono il territorio del nostro Paese per garantire la sicurezza dei cittadini e combattere la criminalità organizzata, il riconoscimento del loro lavoro, mettendo a disposizione queste risorse, che rappresentano certamente solo una parte di quello che avremmo dovuto fare, ma una parte importante, perché è l'inizio di un processo che il Governo saprà portare avanti. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Cantoni.