PERDUCA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PERDUCA (PD). Signor Presidente, abbiamo ascoltato qualcosa che emerge un giorno all'anno, tutti gli anni, da parte di chi, non necessariamente il senatore Asciutti che lo ha articolato, quotidianamente non si interessa di genocidi, però ci viene a dire che il silenzio sul genocidio più ricordato da oltre cent'anni equivale ad avere silenzi per i futuri genocidi. Questa è un'opera teatrale, una ridicolizzazione di tutti coloro i quali si battono contro gli stermini ed i crimini contro l'umanità per assicurare alla giustizia chi ancora oggi ammazza i propri cittadini.
Tutti gli anni viene chiesto di ricordare qualcosa all'interno delle Aule legislative, in Italia e nel resto del mondo, nonché al Parlamento europeo, senza mai però interpellare una delle due parti coinvolte, cioè la Turchia, e magari avviare un processo di ricostruzione storica interpellando chi quotidianamente studia questi avvenimenti. Quindi, abbiamo una dichiarazione politicamente ancorata ad una lettura di fatti avvenuti quasi cento anni fa che mai ricorda quanto accaduto negli ultimi 18-20, mesi e cioè che finalmente Turchia e Armenia hanno avviato un trattato bilaterale che affronta la questione nei termini in cui dovrebbe essere affrontata, cioè storica, da una parte, e politica, dall'altra, e che al proprio interno contiene un articolo relativamente a tutto ciò che è stato parzialmente ricordato dal senatore Asciutti. Il senatore Asciutti ha dimenticato di ricordare come proprio i soggetti citati (addirittura si è sentito parlare di Kemal Atatürk come uno dei responsabili del definitivo sterminio del popolo armeno) hanno invece deciso, di loro iniziativa, contro tutti gli atteggiamenti rigidi che la Comunità europea ha sempre manifestato nei confronti della Turchia, di aprire un dialogo con l'Armenia.
Ammesso, e sicuramente non concesso, che tutto quello che ha detto il senatore Asciutti corrisponda alla verità storica dei fatti, quando ci si erge a paladini della memoria di un genocidio occorre sempre ricordare tutta la storia: dal giorno in cui qualcosa che si sta ricordando ha avuto inizio fino al giorno in cui si parla.
Se l'intervento del senatore Asciutti non fosse stato minimamente contestualizzato sembrerebbe quasi che ancora oggi gli armeni e i curdi siano sterminati dal nazionalismo ottomano: così ho sentito rammentare. (Commenti del senatore Asciutti). Si potrebbe tranquillamente trarre questa conclusione dall'intervento del senatore Asciutti.
Oggi, fortunatamente, tutto ciò non è: esiste una democrazia laica in Turchia, esiste una democrazia, molto fragile, in Armenia, esiste - ahimè - un atteggiamento rigido, come quello cui abbiamo assistito poco fa in quest'Aula, che appartiene ai Governi dei 27 Stati membri dell'Unione europea (forse, quello italiano meno rigido degli altri) che insiste nel contrapporre queste due realtà, che invece dovrebbero essere incluse pienamente nell'Unione europea. (Applausi dal Gruppo PD).