ASCIUTTI (PdL). A fronte di un patrimonio culturale ed artistico rilevante come quello italiano, l'entità dei fondi destinati alla sua valorizzazione e alla sua fruizione difficilmente potranno mai essere sufficienti, come del resto storicamente lamentato. Appare quindi opportuno focalizzare l'attenzione, piuttosto, sull'uso che ne viene fatto da coloro che hanno la responsabilità di gestirli: in particolare occorre delineare dei protocolli comportamentali destinati ai sovrintendenti alla cultura che spesso gestiscono le risorse economiche, anche ingenti, in modo poco oculato, ad esempio non vigilando a sufficienza sulla salvaguardia del paesaggio. Sarebbe importante procedere all'approvazione della legge sulla qualità architettonica che giace in Parlamento, come quella sul cinema, ambito nel quale finanziamenti ingenti non hanno mai determinato un adeguato ritorno economico proprio per l'uso non ponderato che se ne è fatto. Il ripristino delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo è un segnale positivo, ma ancora una volta sarà determinante che siano utilizzate nell'effettivo interesse dei cittadini. La posizione dialogante espressa dal Ministro con la sua relazione lascia ben sperare in questo senso e il Parlamento sarà certamente disponibile a collaborare con il Ministero per garantire la salvaguardia e la fruibilità dei beni culturali del Paese. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).