PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE). La tragedia del naufragio al largo di Lampedusa, per la quale si associa al cordoglio espresso dalla Presidenza e di cui l'Occidente deve assumersi la responsabilità, dovrebbe far comprendere al Governo che la vera emergenza umanitaria non proverrà tanto dalla Tunisia, con il cui Governo ha appena sottoscritto un protocollo d'intesa, ma dalla Libia. Le vittime del naufragio provenivano da Paesi come l'Eritrea, che in Italia ed in Europa avrebbero diritto al riconoscimento dello status di rifugiati, che l'accordo con la Libia avrebbe impedito. Oggi finalmente, riconoscendo gli insorti libici, il Governo italiano sconfessa la scelta miope di incentrare la propria politica estera sul rapporto di amicizia con Gheddafi. L'informativa resa dal Ministro non convince, perché se è vero che senza l'operato della Marina militare, delle Forze dell'ordine e dei volontari, la situazione sarebbe stata persino peggiore, questa emergenza è stata affrontata in modo inadeguato, sposando i toni propagandistici della Lega Nord. L'adozione tardiva del decreto che riconosce la protezione umanitaria a oltre 25.000 migranti provenienti per lo più dalla Tunisia potrebbe essere vista come una sorta di sanatoria per impedire il proliferare di procedimenti penali per immigrazione clandestina, ma in realtà è un ritardo determinato da ragioni politiche. L'infelice dichiarazione del leader della Lega Nord ha di fatto inasprito le frange estremistiche in Tunisia, che sono il vero pericolo per la democrazia che si sta faticosamente affermando in quel Paese. I dati relativi alla organizzazione e distribuzione sul territorio dei migranti rivelano del resto come il Governo abbia scelto di scaricare il problema sulla Sicilia e sul Mezzogiorno, ma una politica credibile non può prescindere dalla suddivisione equa dei flussi sul territorio nazionale, includendo il Nord. Quella del populismo, d'altronde, si è rivelata una linea fallimentare, che certo non ha portato a buoni risultati nel contrasto all'immigrazione clandestina. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE, PD e IdV e dei senatori Pistorio e Contini).
RUTELLI (Misto-ApI). Nella sua informativa, il Ministro omette gli errori che sono a monte di questi drammatici eventi: la mancata predisposizione, da parte del Governo, di un piano nazionale per lo smistamento dei migranti; una ripartizione irresponsabile dei flussi, a carico esclusivo della Sicilia e del Mezzogiorno; la scelta ideologica di non prendere fin dall'inizio in esame l'applicazione dell'articolo 20 del Testo unico sull'immigrazione, che permette la protezione umanitaria con permessi temporanei; il caos creatosi al confine con la Francia. Si invoca il principio del burden sharing con l'Europa, ma poi si mina la credibilità della politica estera italiana con le dichiarazioni offensive e demagogiche del ministro Bossi. Poiché il Governo sembra essere paralizzato nella propria azione dalla Lega Nord e dalle sue impostazioni, sarebbe auspicabile il formarsi di un nuovo Governo che, libero da ideologismi, riconoscesse ed affrontasse i problemi immensi dell'immigrazione e delle reti criminali che lucrano sulla disperazione dei migranti. Annuncia la presentazione di una mozione perché l'Italia, per la sua vicinanza con le coste del Nord Africa, assuma la leadership europea e internazionale sul piano del soccorso umanitario, della prevenzione e del contrasto al traffico di esseri umani.(Applausi dai Gruppi Misto-ApI, UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE, IdV e PD. Congratulazioni).
MARAVENTANO (LNP). È auspicabile che l'accordo siglato con il Governo tunisino porti al ripristino della normalità sull'isola di Lampedusa, rispetto alla quale non si può non riconoscere con gratitudine la vicinanza e l'impegno profuso dal Capo del Governo, ma per la quale occorre individuare situazioni durature che consentano di far fronte alla costante emergenza in cui versa l'isola, approdo di continui sbarchi, cui pure gli abitanti rispondono con straordinaria umanità e disponibilità. Quanti sottovalutano la portata dell'immigrazione illegale non fanno che incoraggiare gli esodi di massa e favorire tragedie come quella appena consumatasi a largo delle coste lampedusane, offrendo facili soluzioni demagogiche il cui prezzo sarà poi pagato dai diretti interessati. Il Governo troverà certamente le risposte più giuste, difendendo il rispetto della legalità. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).
CONTINI (Misto-FLI). Ferma restando la stima nei confronti del Ministro dell'interno, occorre evidenziare che il Governo sembra ignorare il futuro incremento del flusso di rifugiati dai Paesi del Maghreb e dell'Africa interessati da crisi economiche o da guerre. L'approccio emergenziale adottato dai Governi italiani fino ad oggi rispetto al problema dell'immigrazione soprattutto dal Nord Africa si è rivelato insufficiente ed ha comportato un inutile dispendio di risorse che avrebbero potuto essere più utilmente investite nella prevenzione ed in azioni volte a creare i presupposti per processi di naturalizzazione, o per la creazione di centri d'accoglienza di qualità che avrebbero potuto trasformarsi in una risorsa occupazionale per le comunità locali. Il decreto sui permessi temporanei appare inadeguato a far fronte alla portata mondiale del fenomeno, rispetto al quale occorre agire piuttosto in termini strategici di lungo periodo, uscendo dalla dimensione strettamente nazionale. La politica estera inerte e scarsamente previdente, che si esprime più a livello diplomatico che veramente fattivo, impegnata per lo più a tamponare affannosamente l'emergenza del momento, ha screditato il Paese a livello internazionale. (Applausi dai Gruppi Misto-FLI, UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE, PD, IdV e del senatore Rutelli. Congratulazioni).
PERDUCA (PD). Intervenendo anche a nome della senatrice Bonino, richiama l'attenzione sull'interpellanza sottoscritta da senatori di diversi Gruppi che ricordava la normativa nazionale ed europea che avrebbe potuto, fin dall'inizio, far applicare la direttiva 55/2001. Il trasferimento e confinamento dei rifugiati presso il Centro di accoglienza richiedenti asilo di Mineo ha creato di fatto una situazione di stasi nei processi di richiesta dello status di rifugiato. Sarebbe comunque molto più ragionevole e credibile una politica di distribuzione degli immigrati in centri di raccolta più piccoli suddivisi tra più Province, come quella adottata dalla Regione Toscana. La possibile azione ispettiva di parlamentari e consiglieri regionali nei luoghi di accoglienza è stata bloccata da una circolare del Ministero dell'interno che ha vietato loro l'accesso nei CARA e nei CIE. Un emendamento della Lega ha soppresso nella legge comunitaria il recepimento della direttiva rimpatri, che avrebbe potuto essere un ulteriore strumento di norma comunitaria utile per affrontare questa crisi. Gli accordi con i Paesi di provenienza dei migranti dovrebbero vertere, più che sulla dotazione di mezzi e strumenti militari, sulla promozione della democrazia e dello sviluppo economico in loco, che arresterebbe all'origine i flussi È auspicabile che il Governo italiano, come quello francese ha fatto, renda note le iniziative che sta conducendo a livello bilaterale con gli altri Paesi coinvolti in questa crisi. (Applausi dal Gruppo PD).
POLI BORTONE (CN-Io Sud). Dopo l'apprezzabile informativa resa dal ministro Maroni, è auspicabile un serio confronto parlamentare sul tema dell'immigrazione. Il Ministro merita solidarietà perché è stato lasciato solo ad assumersi tutte le responsabilità: è vacante da troppo tempo il ruolo di Ministro delle politiche europee e si avverte l'assenza della Protezione civile e di un'adeguata politica regionale. Di fronte all'ipocrisia dell'Unione europea, che non applica le proprie direttive, le Regioni dovrebbero stringere un patto per affrontare l'emergenza con vero spirito comunitario e non addossare solo al Mezzogiorno d'Italia il problema dell'accoglienza dei profughi. Bisognerebbe verificare anche il ruolo svolto dalla cooperazione allo sviluppo e dalle organizzazioni non governative, che ricevono sussidi dagli Stati nazionali e dall'Unione europea senza l'obbligo di presentare un rendiconto della gestione di questi fondi. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud e PdL e della senatrice Sbarbati).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti della scuola secondaria di primo grado "Mastro Giorgio" di Gubbio, in provincia di Perugia, presenti nelle tribune. (Applausi).
BELISARIO (IdV). Il numero di domande di asilo presentate nel territorio nazionale nel 2010 è nettamente inferiore a quello registrato negli altri Paesi europei e dunque è inaccettabile che l'Italia non sia riuscita trovare una dignitosa sistemazione ai migranti, che è doveroso accogliere. Di fronte al flusso migratorio provocato dalle vicende nordafricane, sono fallite le politiche sull'immigrazione del Governo, che per calcoli elettorali continua ad oscillare tra una vena di xenofobia e razzismo ed azioni umanitarie spesso solo annunciate (Proteste dal Gruppo LNP e del senatore Gramazio. Applausi dal Gruppo IdV. Il Presidente richiama il senatore Belisario). Per riacquistare credibilità a livello internazionale, l'Italia ha troncato i rapporti con Gheddafi, dopo avergli affidato però per molto tempo il compito di frenare i flussi migratori, pur essendo noto che il dittatore libico faceva rinchiudere i profughi in campi di concentramento dove non erano rispettati i diritti umani. Ciò ha danneggiato l'immagine dell'Italia nel contesto europeo e mondiale. È grave anche che ai parlamentari sia impedito l'accesso nei centri di accoglienza: se la circolare del Ministro dell'interno non verrà revocata, gli esponenti del Gruppo IdV entreranno comunque nelle strutture di accoglienza per verificare cosa accade al loro interno. (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo LNP).
PISTORIO (Misto-MPA-AS). Finalmente il Governo ha annunciato una linea più flessibile di fronte al problema dell'eccezionale ondata migratoria dall'Africa: sta negoziando con l'Europa per l'applicazione dell'articolo 20 del Testo unico sull'immigrazione ed ha chiesto la collaborazione delle Regioni, accantonando l'atteggiamento populista e condizionato dagli schematismi del partito leghista, cui il Ministro appartiene. È apprezzabile il cambio di strategia, ma ancora molto deve essere fatto, come dimostra la reiterata confusione tra profughi, richiedenti asilo e migranti, che ha rischiato di creare una situazione esplosiva a Mineo. Non è stato ancora delineato un piano di emergenza e finora i centri di accoglienza sono stati realizzati quasi esclusivamente al Sud perché strumentalmente la questione delle misure per affrontare l'emergenza viene presa in considerazione da molte Regioni solo con riferimento ai profughi, che sono una piccola parte della massa di persone che in questo momento devono essere sistemate. Probabilmente, si è lasciato che a Lampedusa - i cui cittadini devono essere risarciti non solo a parole - la situazione degenerasse per poi smistare i migranti tra le varie Regioni meridionali. Corrispondendo alla stima sovente manifestatagli da maggioranza e opposizione, sarà opportuno che il Ministro affronti l'emergenza con un atteggiamento più istituzionale e meno improntato alle logiche di partito. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE e del senatore Rutelli).
BODEGA (LNP). A fronte dell'ultima tragedia occorsa nel Mediterraneo, in ordine alla quale esprime il cordoglio della Lega, sono ancora più demagogiche ed irresponsabili le posizioni di chi istiga all'immigrazione clandestina, esorta all'accoglienza universale e propone un modello di società multirazziale che, inflazionando l'offerta di manodopera, nasconde speculazioni sui livelli salariali. Ragionevole è invece l'approccio della Lega Nord, secondo il quale è necessario aiutare nelle proprie terre i popoli in via di sviluppo e mantenere legati al posto di lavoro gli ingressi in Italia. Proprio la politica di regolamentazione dell'immigrazione seguita dal Governo italiano ha consentito di stabilire rapporti di cooperazione e vantaggiosi accordi economici con i Paesi rivieraschi del Mediterraneo. Peraltro, anche in queste ore la pregevole azione del ministro Maroni ha ottenuto la disponibilità del governo tunisino a rimpatriare i propri cittadini, nonostante le difficoltà in cui versa il Paese. E se molto l'Italia e le Regioni, in particolare del Nord, stanno facendo per affrontare l'emergenza, alta deve essere l'attenzione affinché questa non rappresenti l'occasione per regolarizzare situazioni di illegalità. È necessario a tal fine definire con chiarezza la differenza tra lo status di profugo e quello di clandestino e bene ha fatto il ministro Bossi ad esplicitare con la sua dichiarazione il pensiero di milioni di italiani. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Cursi. Congratulazioni. Vivaci proteste dal Gruppo PD).
FINOCCHIARO (PD). L'imbarazzo mostrato oggi dal ministro Maroni, troppo attento a non irritare i suoi colleghi di partito, conferma lo stato di confusione con cui il Governo ha gestito l'emergenza degli sbarchi nell'isola di Lampedusa dove l'accoglienza degli immigrati è stata del tutto disordinata e inadeguata. Il clamoroso fallimento della politica del Governo, incapace di decidere l'atteggiamento da tenere perché sotto ricatto della Lega, è stato il fallimento dell'Italia intera, nonostante fosse chiara la linea da seguire, sull'esempio di quanto è stato fatto nel passato da altri Ministri dell'interno in circostanze similari. E poiché non tutti gli stranieri con permesso di soggiorno rilasciato in base all'articolo 20 del Testo unico sull'immigrazione lasceranno l'Italia, perché sprovvisti di un titolo idoneo ad entrare negli altri Paesi europei, sarà necessario fronteggiare il problema della loro permanenza nel territorio italiano coinvolgendo necessariamente tutte le Regioni, indistintamente, nei confronti delle quali il Governo deve pretendere la stessa solidarietà che pretende dall'Europa. Invocare quest'ultima e chiedere l'assunzione di responsabilità collettiva è legittimo quando si dimostri di avere ben interpretato e recepito lo spirito europeo e di avere rispettato gli impegni e gli obblighi comunitari. Uno strumento adatto a fronteggiare l'emergenza può già essere l'accordo tra lo Stato, le Regioni e gli enti locali che si assumono l'onere di accogliere gli immigrati con grande senso di responsabilità, come già dimostrato dai territori amministrati dal centrosinistra; lo stesso senso di responsabilità che si richiede sia al Ministro che all'intero Governo. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Rutelli).
GASPARRI (PdL). La politica mediterranea del Governo italiano ha consentito di far fronte alle innumerevoli emergenze umanitarie che hanno coinvolto il Paese nel recente passato. Le scelte compiute fino ad oggi si sono dimostrate più valide della politica demagogica attuata dai Governi di centrosinistra in materia di immigrazione e hanno guadagnato all'Italia rispetto e possibilità di dialogo nel consesso internazionale. Gli accordi sottoscritti non hanno però retto all'onda d'urto degli eventi che si sono susseguiti nel Nord Africa negli ultimi mesi. Da qui l'emergenza in corso, che richiede un coinvolgimento massiccio delle istituzioni comunitarie e dei Paesi europei i quali non possono opporsi al richiamo del principio della responsabilità collettiva: giuste appaiono pertanto l'applicazione della direttiva 55 del 2001 e la concessione di permessi temporanei, che dovrebbero consentire la mobilità dei loro possessori nell'area Schengen. E' altresì necessario che tutte le Regioni collaborino, condividendo l'emergenza, sulla base di una politica solidale nei confronti dei profughi ma ferma verso i clandestini. Il ruolo dell'Italia nel dialogo euro-mediterraneo è ormai riconosciuto a livello internazionale e quindi sarà possibile ristabilire i rapporti con i nuovi interlocutori nordafricani e avviare una nuova stagione di accordi anche per quanto riguarda la lotta al traffico di esseri umani. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).